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The Mentalist rivive su Netflix: il crime cult che ha definito un’epoca

Debuttata nel 2008, la serie con Patrick Jane torna disponibile in streaming completo, pronta a conquistare vecchi fan e nuovi spettatori

The Mentalist rivive su Netflix: il crime cult che ha definito un’epoca

Dopo il debutto nel 2008, la serie televisiva The Mentalist, composta da 151 episodi distribuiti in sette stagioni, approda finalmente su Netflix. Disponibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick, questa mossa permette sia ai fan storici sia a un nuovo pubblico di riscoprire uno dei crime più apprezzati del nuovo Millennio.

Un crime che lascia il segno

Tra le produzioni televisive più iconiche degli ultimi vent’anni, poche serie hanno saputo imprimere un marchio riconoscibile come The Mentalist. La disponibilità completa sulla piattaforma di streaming offre l’opportunità di seguire senza interruzioni la storia di Patrick Jane e dei suoi investigatori, rinnovando l’interesse anche di chi già conosce la serie.

Una prospettiva diversa sul genere poliziesco

Mentre serie come CSI, Criminal Minds e Bones dominavano il panorama anni Duemila con un approccio scientifico o centrato sui profiler, The Mentalist si distingue per la sua struttura originale: combina mistero, introspezione e suspense narrativa senza concentrarsi esclusivamente sulla tecnologia investigativa.

Patrick Jane: tra genio e dolore

Il protagonista, Patrick Jane, interpretato da Simon Baker, è affiancato da Robin Tunney nei panni di Teresa Lisbon e da Amanda Righetti in quelli di Grace Van Pelt. Ex truffatore, Jane diventa consulente investigativo sfruttando capacità di osservazione e deduzione quasi “paranormali”. La sua storia personale – la perdita della moglie e della figlia per mano del serial killer Red John – costituisce il filo emotivo della serie e guida la sua ossessiva ricerca di vendetta.

Ispirazione da Sherlock Holmes e firma di Bruno Heller

Ideata da Bruno Heller, la serie prende spunto dalla figura di Sherlock Holmes, valorizzandone deduzione e attenzione ai dettagli. Patrick Jane, però, è più vulnerabile e ambiguo, rendendo la narrazione umana e avvincente. L’alternanza di episodi autoconclusivi e trama orizzontale – con la minaccia costante di Red John – è uno dei segreti del successo della serie.

Chimica e interpretazioni memorabili

Simon Baker dà vita a un Patrick Jane sospeso tra ironia e tormento, mantenendo alta la tensione episodio dopo episodio. La relazione con Teresa Lisbon e il legame con Grace Van Pelt arricchiscono ulteriormente la storia, mostrando personaggi segnati da un passato complesso ma affascinante.

Dal ritmo settimanale al binge watching

All’epoca della prima messa in onda, gli spettatori attendevano un episodio a settimana; oggi, grazie allo streaming, è possibile immergersi nell’intera serie senza pause, riscoprendo la trama e i dettagli di ogni caso con maggiore intensità.

Il fascino eterno del crime

Il ritorno di The Mentalist conferma l’attrattiva delle serie poliziesche, capaci di coinvolgere lo spettatore nella risoluzione dei casi e nella decifrazione degli indizi. La figura enigmatica di Red John e le capacità straordinarie di Patrick Jane trasformano ogni episodio in una sfida di intelligenza e intuito.

Un classico contemporaneo

Con un punteggio del 90% su Rotten Tomatoes, la serie resta un punto di riferimento nel panorama crime, affrontando temi come vendetta, trauma e giustizia. La sua presenza su Netflix garantisce che anche le nuove generazioni possano apprezzarne l’intensità e la modernità narrativa.

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