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Spettacolo
08 Aprile 2026 - 20:45
La prima serata di Rai 1 si prepara ad accogliere una nuova produzione televisiva che vede protagonista Claudio Bisio. L’attore, celebre per la sua capacità di spaziare tra toni leggeri e ruoli più profondi, interpreta Vasco Benassi, un commissario che si trova a gestire un delicato equilibrio tra le indagini sul campo e il proprio vissuto interiore. La serie, frutto della collaborazione tra Picomedia e Rai Fiction propone una narrazione stratificata che esplora le radici umane e le conseguenze delle scelte passate.
Le vicende di "Uno sbirro in Appennino", questo il nome della fiction, ruotano attorno alla vita di Vasco Benassi. Dopo un errore commesso durante la sua carriera, il commissario viene trasferito in Emilia-Romagna, precisamente a Muntagò, un borgo immaginario che sintetizza le caratteristiche dei paesi appenninici: tradizioni profonde, folklore e il fenomeno del progressivo spopolamento.
Tornare a casa significa per Benassi riaprire capitoli mai chiusi e confrontarsi con legami che il tempo non ha spezzato. In questo scenario suggestivo, il protagonista deve ritrovare se stesso mentre si immerge in una realtà rurale segnata da una forte anima popolare.
Il cast che affianca Claudio Bisio contribuisce a delineare la rete di affetti e tensioni del protagonista: Elisa D'Eusanio interpreta Gaetana, ispettrice a Muntagò e cugina di Vasco, rappresentando il suo legame familiare più stretto, Ivan Zerbinati è Bruno, marito di Gaetana e storico rivale in amore del commissario, Michele Savoia veste i panni di Fosco, un giovane agente che sceglie di seguire Benassi affascinato dalle sue doti umane, Valentina Lodovini interpreta Nicole Poli, l'amore platonico mai dimenticato della giovinezza di Vasco, aggiungendo una sfumatura emotiva e nostalgica alla trama.
La direzione della serie è affidata a Renato De Maria, mentre la sceneggiatura porta la firma di Fabio Bonifacci il quale ha descritto il progetto come un esperimento narrativo che fonde mistero, dramma e commedia. Secondo Bonifacci, l'Appennino rappresenta il cuore pulsante dell'Italia, un luogo che custodisce la memoria storica del Paese nonostante l'abbandono subito negli anni.
Per lo sceneggiatore, il progetto ha anche un forte valore personale: la serie è stata girata a pochi chilometri dal paese d'origine della sua famiglia, unendo il suo amore per il genere giallo alla sua storia autobiografica.
L'attesa per la messa in onda è quasi terminata. Uno sbirro in Appennino debutterà ufficialmente su Rai 1. domani, giovedì 9 aprile. Tuttavia, la Rai ha previsto una strategia di lancio digitale: per chi desidera scoprire la serie in anticipo, i primi due episodi sono già disponibili in anteprima sulla piattaforma RaiPlay da martedì 7 aprile.
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