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Giornata Mondiale della Malaria, in Italia 800 casi l'anno, tutti d'importazione

Il 25 aprile si celebra la lotta alla malattia: tra nuovi vaccini e progressi scientifici, l'obiettivo è l'eradicazione globale

Giornata Mondiale della Malaria, in Italia 800 casi l'anno, tutti d'importazione

In vista della Giornata Mondiale della Malaria del 25 aprile, gli esperti dell'ISS ricordano che, sebbene l'Italia sia un paese "malaria-free" dal 1970, ogni anno si registrano circa 700-800 casi importati. Si tratta di viaggiatori che contraggono l'infezione in zone endemiche, soprattutto in Africa, dove il parassita Plasmodium falciparum resta una minaccia costante.

A livello globale la scienza sta facendo passi da gigante: nel 2024 sono stati oltre 10 milioni i bambini protetti dai nuovi vaccini e si lavora a tecnologie avanzate come la modifica genetica delle zanzare. Ecco però cosa è fondamentale sapere per chi viaggia.

La malaria si trasmette tramite la puntura della zanzara Anopheles. I sintomi compaiono solitamente dopo 7-15 giorni e includono febbre alta, brividi, sudorazione, mal di testa e dolori muscolari. Se al ritorno da un viaggio in zone tropicali o subtropicali compare la febbre, è necessario contattare immediatamente un medico.

La prevenzione inizia prima del decollo. È fondamentale consultare un centro di medicina dei viaggi per valutare la chemioprofilassi (la terapia farmacologica preventiva), essenziale soprattutto per bambini e donne in gravidanza. Durante il soggiorno, il rischio si riduce drasticamente usando repellenti, dormendo sotto zanzariere e indossando abiti chiari e coprenti che lascino poca pelle esposta.

La possibilità di sconfiggere definitivamente la malaria non è mai stata così concreta, ma la consapevolezza dei viaggiatori resta la prima barriera contro la malattia.

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