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Assalto ai centri estivi, finiti i posti. E il Comune ora stoppa le iscrizioni

Centri estivi presi d’assalto. Il numero delle richieste a Torino è tale che, a partire da ieri, il Comune ha dovuto interrompere, «temporaneamente» si legge sul sito di Estate Ragazzi, le iscrizioniI posti disponibili, per i bimbi delle elementari per ora sono esauriti. Buona affluenza anche per i più piccoli, che hanno chiesto di frequentare Nidi e Bimbi Estate«Ci sono arrivate molte più domande rispetto all’anno scorso» conferma l’assessore all’Istruzione Antonietta Di Martino, impegnata insieme agli uffici comunali a cercare di far quadrare i conti tra le richieste ricevute e i posti disponili per Estate Ragazzi.

ESTATE RAGAZZI I centri estivi per i bambini che frequentano le elementari partiranno il 14 giugno e andranno avanti fino alla fine di luglio, con orario dalle 8.30 alle 17. Quest’anno poi il Comune ha potuto mettere a disposizione delle famiglie 45 sedi dove far passare le giornate ai bambini, 19 strutture in più rispetto al 2020. Cresce anche il numero delle associazioni che si occupano di gestire le attività dei piccoli: 17 quest’anno, contro le dieci della passata stagione. I costi per le famiglie restano invariati e, in base al reddito Isee, possono variare da 0 a 90 euro.

Gli organizzatori dei centri estivi hanno dovuto attenersi ad alcune linee guida indicate dall’amministrazione. «I progetti devono tenere conto delle peculiarità del territorio, in termini di uscite o utilizzo di spazi verdi e parchi» spiega Di Martino. In questo senso, i gestori potranno avvalersi anche del ventaglio di iniziative offerte dalla rassegna “La bella stagione “, iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, pensata per il potenziamento per i centri estivi. «Tutti i bambini iscritti ricevono la Carta Musei gratuitamente valida per l’anno scolastico 2021/22» ricorda ancora l’assessore all’Istruzione. Il problema però sono i posti. Da ieri infatti i genitori che hanno provato a iscrivere i figli a Estate Ragazzi Torino si sono trovati di fronte a uno stop. «Abbiamo aperto le iscrizioni il 19 maggio - ricorda Di Martino -. Ora le abbiamo sospese temporaneamente perché abbiamo ricevuto una marea di iscrizioni. Siamo già pieni». Complice i costi invariati del servizio e il lungo periodo di lockdown, le famiglie sono corse a prenotare un posto, ma ora qualcuno rischia di restare fuori. «Analizzeremo la situazione e valuteremo come procedere» assicura Di Martino.

REGOLE COVID Per quanto riguarda le misure anti contagio, il Comune fa sapere di aver mantenuto le stesse precauzioni in vigore lo scorso anno. Le linee guida nazionali parlano di distanziamento di almeno un metro tra i bambini e mascherine obbligatorie per tutto il personale e per i bimbi di età superiore ai sei anni.

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