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La svolta dell'ex Fiat
02 Aprile 2026 - 18:11
Il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, scrive ai dipendenti per ringraziarli dei risultati raggiunti. Ma il punto non è solo la lettera: è a chi si rivolge.
Il riferimento è soprattutto agli Stati Uniti, dove il Gruppo torna a crescere con un +4% nelle vendite. Ed è lì che si gioca la partita più importante — quella da cui dipendono anche i destini industriali dell’Europa e dell’Italia.
"La nostra strategia sta funzionando" ha detto il ceo nella lettera di ringraziamento dove commenta una crescita delle vendite del 4% su base annua. Che si unisce a quanto registra la vecchia Europa: il Gruppo è in testa alle vendite in Francia e in Italia cresce a doppia cifra, molto più del mercato, grazie ai brand Fiat e Leapmotor.
"La nostra strategia, volta a mettere il cliente al centro di ogni nostra azione, sta funzionando - scrive Filosa ai dipendenti -. I dati dimostrano che il vostro impegno ci sta aiutando a riconquistare quote di mercato, offrendo i prodotti che i nostri clienti desiderano e apprezzano". "Si tratta - prosegue - di uno slancio positivo e costante, mentre continuiamo a operare tenendo a mente tre priorità chiave: aumentare le vendite, migliorare l'esecuzione industriale e potenziare la redditività. Ma il lavoro non è finito. Stiamo solo iniziando a vedere ciò che siamo in grado di realizzare".
Un primo trimestre positivo per Stellantis, dunque, in quello che Filosa ha sempre detto essere lo scenario determinante, il campo di battaglia principale. In USA il Gruppo aveva infatti sofferto la sua perdita più pesante sotto Tavares, mentre adesso chiude in positivo il trimestre e diventa "leader nei segmenti chiave con la Jeep Wrangler nel fuoristrada e la Chrysler Pacifica nei minivan",
L'America non è solo Stati Uniti: Stellantis fa i conti con numeri importanti anche in Canada e in Messico. In Canada c'è un incremento impressionante del 15%, proprio qui dove c'è una sorta di guerra con il governo per via del dietrofront alle produzioni elettriche per cui dallo Stato erano arrivati cospicui finanziamenti (e che Ottawa rivorrebbe indietro). Per questa ragione, l'ipotesi è di utilizzare lo stabilimento di Windsor, inizialmente destinato a modelli elettrici poi stoppati, per produrre o almeno assemblare i suv del partner cinese Leapmotor.
Poi c'è il Messico, con una crescita delle vendite del 19% su base annua e Ram e Peugeot che hanno raggiunto il miglior risultato di vendita di sempre nel primo trimestre, crescendo rispettivamente del 56% e del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Primi segnali di riscossa del colosso: cui si deve guardare, in questo momento geopolitico così complicato, perché dalla partita americana dipendono anche i destini europei e italiani.
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