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Filadelfia, dopo le vele l’affitto: «Cairo non lo paga da un anno»

filadelfia campo gn

Due rate d’affitto non pagate, per un totale di 205mila euro. E così, dopo i lavori mai più ripresi dall’inaugurazione nel 2017, e il caso delle vele che ha fatto infuriare i residenti, ora sullo stadio Filadelfia scoppia pure la grana affitti. Il Toro, infatti, deve dei soldi alla Fondazione per l’uso dello stadio, dove si allena la prima squadra di Ivan Juric. Due rate semestrali, risalenti a gennaio e luglio di quest’anno, non sono state saldate. Il caso è emerso durante una riunione del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione il 22 settembre, ed è stato affrontato, con toni accesi, nell’ultimo cda l’altra sera.

«Neanche una bocciofila viene amministrata così - attacca Domenico Beccaria, rappresentante dei tifosi nel cda della Fondazione -, ed è deplorevole che il Toro, oltre a non pagare, non fornisca spiegazioni». L’ammanco c’è eccome, al punto che a settembre il Collegio dei revisori dei conti, dopo averlo certificato, aveva invitato la Fondazione a mandare un sollecito di pagamento al club di Urbano Cairo per saldare le due rate per gli affitti del Fila.

Fondazione che, dopo quanto emerso, prova prima a gettare acqua sul fuoco: «Il Toro ci ha detto che pagherà a stretto giro, si è trattato di un disguido amministrativo». Poi rilancia: «Appena avremo il denaro porteremo a termine le opere di completamento dell’impianto». I tifosi, però, a questa promessa credono poco. «Lo stadio è stato inaugurato a maggio 2017 - ricorda Beccaria -, ma da quel giorno non abbiamo più visto progressi». Sì, perché dopo l’inaugurazione quattro anni fa, i lavori per terminare l’impianto non sono mai più ripresi.

Anzi, una cosa è stata fatta. L’installazione delle vele attorno allo stadio. I teloni sono stati piazzati a luglio, quando Ivan Juric è diventato il nuovo allenatore del Toro, ma fin dalla loro comparsa hanno generato polemiche. Per due motivi, di decoro urbano e di sicurezza. «Ci impediscono di vedere la collina, ma soprattutto sono pericolose se mosse dal vento o dalla pioggia e potrebbero cadere», la lamentela dei residenti. Che si sono mossi fin da subito, prima facendo assemblee, poi raccogliendo le firme e poi ancora manifestando tutto il loro dissenso con dei teloni dai balconi. Era stato questo, prima ancora degli affitti non pagati, l’ultimo schiaffo al popolo granata.

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