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Torino, giallo in collina: trovato morto nella villa dei Lavazza

L'allarme scattato nel pomeriggio. Sul posto i carabinieri che stanno svolgendo accertamenti

Torino, giallo in collina: trovato morto nella villa dei Lavazza

I carabinieri e la Procura di Torino stanno indagando sul ritrovamento di un corpo all’interno di una villa nella zona della precollina torinese. Secondo le prime indiscrezioni si tratta della casa di Marco Lavazza, vicepresidente del Gruppo omonimo e dell'Unione Industriali di Torino.

Alle 17.30 di oggi l’allarme. Un uomo, che lavorava all’interno della tenuta come giardiniere e custode, sarebbe stato trovato senza vita. Dalle prime informazioni sembra si possa trattare di un suicidio oppure un incidente sul lavoro. Per ora, escluse le ipotesi omicidiarie.

La villa, in cima a una piccola collina, si trova in via Alby, alle spalle di viale Settimio Severo. In origine era di proprietà della famiglia Recchi, un nome importante e storico a Torino: fondata dall’ingegner Recchi negli anni ‘30 del Novecento, infatti, l’impresa di costruzioni e ingegneria omonima è legata a grandi opere in Italia e nel mondo, fra cui l’Autostrada del Sole.

Al cancello, i carabinieri impedivano a chiunque di avvicinarsi. All’interno, anche un’auto dell’agenzia Securitalia, oltre a un suv Bmw.

Vicino alla recinzione, due giovani, con accanto una bicicletta appoggiata. Hanno lo sguardo sconvolto. Colleghi della vittima? Testimoni? Dai militari, sul posto, nessuna informazione. E i due giovani, prima delle 23, si sono allontanati senza rispondere alle domande dei cronisti.

Marco Lavazza e la sua famiglia, intanto, esprimono il loro "profondo dolore e sgomento per la tragica fatalità che ha cagionato la scomparsa del signor Ronald Adarlo, una persona a noi molto cara e parte della famiglia da tanti anni".

"La famiglia - prosegue la nota diffusa - assicura piena collaborazione per chiarire le circostanze di quanto avvenuto. Siamo vicini a tutti i suoi familiari in questo momento di grande sofferenza".

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