Cerca

L'AGGUATO IN VIA DOMODOSSOLA

Gambizza la ex in strada: condannato a 9 anni

Secondo la ricostruzione in tribunale, l'uomo temeva che la donna rivelasse la sua relazione alla moglie

Gambizza la ex in strada: condannato a 9 anni

Ha gambizzato la sua ex in mezzo alla strada, sparandole contro sei colpi di pistola. Ora, è stato condannato a 9 e 10 mesi di carcere. La sentenza è arrivata questa mattina in tribunale.

L'uomo si chiama Hamza Britan: il 1° aprile 2022, in via Domodossola, aveva teso un agguato alla donna con cui aveva una relazione, una madre di quattro figli. Aveva atteso che la donna uscisse per recarsi a fare la spesa e l’aveva accompagnata per un tratto di strada; dopo di che ha sparato, colpendola tre volte alle gambe e fuggendo in direzione di piazza Rivoli, finendo poi arrestato dalla polizia. La donna, prontamente soccorsa, era stata trasporta al San Giovanni Bosco.

Inizialmente, il pubblico ministero, Lisa Bergamasco, aveva chiesto per lui 10 anni e 6 mesi per tentato omicidio, ma il reato è stato riqualificato in lesioni personali. Britan è stato inoltre condannato a versare una provvisionale di 40mila euro alla donna e 16mila euro per i figli di lei.

«La condanna - commenta l'avvocato di parte civile Gino Domenico Arnone - è in linea con le nostre richieste e con quelle della Procura e anche le provvisionali sono importanti». L'avvocato Arnone ha annunciato che ora si rivolgerà al tribunale civile per ottenere un risarcimento integrale. Durante il processo l'uomo, difeso dagli avvocati Davide Diana e Luca Paparozzi, aveva raccontato di aver sparato per paura che la donna raccontasse alla moglie della loro relazione, che si era conclusa da poco.

I legali dell'imputato hanno salutato con favore la riqualificazione del reato, ma faranno appello per smontare l'accusa di violenza sessuale. «Abbiamo sempre sostenuto che non fosse tentato omicidio, anche le perizie del pm smentivano questa tesi - ha dichiarato l'avvocato Diana -. Inoltre l'ipotesi della violenza sessuale, che non fu nemmeno denunciata nell'immediato, è stata smentita clamorosamente da messaggi e video».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.