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L'allarme

L'ultima discoteca del Valentino potrebbe chiudere

Il vecchio gestore si è aggiudicato il Life ma teme di non riuscire a pagare i lavori alla fognatura

Life Valentino

E’ rimasta l’ultima discoteca nel parco del Valentino: dopo la chiusura di Chalet, Rotonda e Club84, il Life è l’unica ancora aperta. E dalla prossima stagione potrà continuare a lavorare, visto che il vecchio gestore si è aggiudicato il bando comunale per affittare il locale che si affaccia su corso Massimo D’Azeglio.

La Città di Torino aveva lanciato la gara il mese scorso e venerdì ha aperto le buste delle offerte. Anzi, la busta: l’unica a farsi avanti è stata la 3GM srl, società che da settembre 2010 gestisce la storica discoteca (che ha già cambiato nome più volte, passando da Top River, a Vertigo e Matilda). Di conseguenza, la commissione ha assegnato la concessione del locale al vecchio gestore. E il Life continuerà a essere una discoteca, anche se il bando consentiva di trasformarla in ristorante o cocktail club: «Per ora l’aggiudicazione è provvisoria - morde il freno Alessandro Murabito, titolare dalla 3GM srl - Aspettiamo di firmare il contratto nel giro di un mese».

Poi la società si aggiudicherà il Life per altri 6 anni rinnovabili per altri 6, a fronte di un canone annuale di 68.800 euro. Una forte riduzione rispetto agli 84mila del contratto precedente: «E’ dovuto al fatto che c’è una magagna sulle acque grigie, di cui noi non sapevamo niente - comunica Murabito - Dal bando abbiamo scoperto che c’è stato un controllo ed é emerso un problema alla rete fognarie. Ci sarà un lavoro da fare, di cui dobbiamo capire costi e tempi. Purtroppo compete a noi ma il mio dubbio é che sia colpa dei lavori fatti in passato su corso Massimo, che potrebbero aver provocato un collegamento sbagliato al nostro scarico. Non è stata una bella sorpresa».

Appena saputo dell’aggiudicazione del bando, Murabito ha dato incarico a un ingegnere per approfondire il problema: «Il mio obiettivo è aprire a settembre e chiudere a maggio o giugno, com’è normale per un locale invernale. Vorrei risolvere prima o posticipare i lavori alla prossima estate. Ma non so se sarà possibile: c’è il rischio di dover aprire dopo e perdere parte della stagione. E spero che il Comune mi venga incontro, soprattutto se dovrò rimanere chiuso: ricordo che, con il Covid, le discoteche sono state le prime a chiudere e le ultime a riaprire. Abbiamo lavorato quattro mesi in 2 anni e adesso io non posso permettermi una spesa troppo alta. Quindi non escludo di lasciar perdere tutto se i lavori mi costeranno troppo».

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