Cerca

montagna

Tre valanghe in due ore sulle montagne piemontesi: due morti e due feriti

Dopo la slavina killer nel cuneese, un'altra tragedia in Val Pellice. Terza valanga sul monte Albergian, a Pragelato

Due valanghe sulle montagne torinesi: morto uno scialpinista, ferita una donna

Due valanghe sulle montagne torinesi: morto uno scialpinista, ferita una donna (foto di repertorio)

Valanghe killer in Piemonte, dove si contano due morti e due feriti in una sola giornata.

Dopo la prima slavina, che si è staccata alle 12.30 in Val Maira, nelle vicinanze del Bivacco Bonelli, e che è costata la vita a una scialpinista tedesca, altre due sono state registrate a pochi minuti di distanza l'una dall'altra in Val Pellice e in Val Chisone, in provincia di Torino.

Meno di due ore dopo, intorno alle 14, una seconda valanga è stata segnalata sul Monte Albergian, nel territorio di Pragelato, in provincia di Torino. Sul posto è stato inviato l’elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che, anche in questo caso con grande difficoltà per il vento, ha sbarcato l’équipe, completa di unità cinofila, a valle del punto dell’incidente e una squadra di 4 tecnici in una seconda rotazione. Nel frattempo la donna era stata estratta dal compagno di gita. Quando è stata raggiunta dai soccorsi le sono stati diagnosticati un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, pur essendo vigile. È stata quindi imbarellata e portata a valle a piedi, in quanto il vento rendeva impossibile caricarla sull’elicottero. Una discesa lunga e faticosa, proseguita fino a sera e che ha richiesto l’intervento anche di un’altra squadra di una quindicina di tecnici del Soccorso alpino e di un medico volontario che hanno proceduto via terra in direzione della squadra che stava scendendo per poterli aiutare e dare loro il “cambio” nel trasporto della ferita. Il trasporto è ancoro in corso. 

Il terzo allarme per valanga è stato lanciato intorno alle 15 da un apparecchio satellitare Garmin dalla zona di Partia d’Amount, nel territorio di Bobbio Pellice. Sul posto è stato inviato ancora l’elisoccorso di Azienda Zero con l’équipe al completo, compresa l’unità cinofila da valanga. Nel frattempo uno scialpinista di nazionalità francese ha raggiunto il rifugio Jervis riferendo che il proprio compagno di gita era stato travolto da una valanga e trascinato al fondo di un vallone dove giaceva parzialmente coperto dalla neve. La zona risultava particolarmente pericolosa sia per i soccorritori intervenuti che per il compagno di gita, per i continui distacchi di neve ma dalla semplice osservazione è stato purtroppo evidente che ogni tentativo di salvare l’uomo era ormai purtroppo inutile. Il compagno di gita, illeso ma sotto shock, è stato trasportato a Pinerolo.

*** NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ***

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.