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METEO

Stop al freddo: ultimo "lunedì di gelo" prima della risalita delle temperature

Il clima questa settimana sembra addolcirsi nel torinese

Meteo, un Capodanno sotto lo zero a Torino ma il temuto grande gelo non arriverà

Meteo, un Capodanno sotto lo zero a Torino ma il temuto grande gelo non arriverà

Non si arresta l’ondata di gelo su Torino degli scorsi giorni, almeno fino a metà settimana, quando le temperature concederanno “un attimo di tregua”.

Una piccola discesa prima della risalita: oggi è il giorno più freddo della settimana, con una minima che tocca i -3 gradi nella provincia sabauda. A partire da mercoledì, le temperature minime inizieranno a stazionare sopra lo 0 con picchi di massima fino agli 8 gradi.

Dunque ancora un lunedì “da brividi” che anticipa però, un progressivo addolcimento delle temperature, verso un clima più mite.
Le perturbazioni, infatti, restano lontano dal territorio piemontese, dirigendosi verso il Centro e Sud Italia, dove è stata annunciata l’allerta gialla per cinque regioni, in particolare a causa delle forti raffiche di vento previste (in Calabria, sono stati raggiunti i 180 chilometri all’ora).

In tal senso, il Piemonte può tirare un sospiro di sollievo ma non troppo: sulle alture, l’ultimo bollettino dell’Arpa ha individuato diverse zone di pericolo valanga.

Il Föhn (vento caldo, secco e spesso forte che scende dai versanti sopravvento delle catene montuose) ha causato il trasporto della neve fresca e, in parte, anche della neve vecchia. Negli ultimi giorni gli accumuli di neve ventata sono cresciuti e quelli meno recenti sono stati innevati e sono, quindi, individuabili a malapenaLe valanghe possono coinvolgere il manto di neve vecchia e raggiungere dimensioni piuttosto grandi e, nelle regioni esposte al Föhn, i punti pericolosi sono più numerosi. In particolare, le zone di “pericolo marcato” sono: Alpi Lepontine Sud, Valli Germanasca e Pellice, Alpi Graie, Alpi Graie di confine, Valli Susa e Chisone, Alte Valli Susa e Chisone, Alpi Pennine, Alpi Pennine di Confine, Alpi Lepontine Nord, Valli Maira e Grana, Valli Varaita e Po, Valle Stura.

L’allerta, tuttavia, ha riguardato per lo più la giornata di domenica 11 gennaio.

Il freddo dovrebbe finalmente attenuarsi e il picco registrato a inizio mese può diventare un ricordo. Il record lo ha ottenuto la notte tra il 7 e l’8 gennaio, con temperature che in diverse zone hanno raggiunto livelli che, secondo gli esperti, non si vedevano da anni. In particolare, Torino ha toccato i -6,2 gradi in periferia Nord.

Da questa settimana, invece, la morsa del gelo sembra sciogliersi... ma come si dice, mai dire mai.

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