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L'ANNIVERSARIO

207 anni de "Le Rosine": un pezzo della storia di Torino

Dal 1756 a oggi: un punto di riferimento per la cultura, solidarietà e impegno sociale

Le Rosine 270 anni

L’Istituto delle Rosine di Torino, compie 270 anni. Un anniversario importante quello di quest’anno, che coincide, inoltre, con i 350 dalla nascita della fondatrice e i 250 anni dalla sua morte.

L’anniversario

In occasione dell’anniversario, l’Istituto ha accolto il sindaco Stefano Lo Russo durante la presentazione del calendario degli eventi 2026. «Entrando qui si ha subito la sensazione del cuore di Torino – ha detto Lo Russo – un luogo che ha visto passare migliaia di persone e che porta con sé un’eredità straordinaria. L’intuizione di Rosa Govone, che oggi può sembrarci scontata, era allora davvero rivoluzionaria: offrire alle donne dignità, autonomia e futuro attraverso il lavoro e l’educazione».

Per concludere il primo cittadino torinese ha tenuto a «esprimere gratitudine a questo Istituto per ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare. È una storia che appartiene a Torino e che parla ancora con forza al nostro presente».

La storia

La Torino del Settecento, tra guerre e disuguaglianze: un’epoca in cui le donne pagavano il prezzo più alto. Eppure, proprio lì nacque una rivoluzione silenziosa. Rosa Govone, pioniera ante litteram, fondò le Rosine: non un semplice orfanotrofio, ma un laboratorio di autonomia. Accoglieva ragazze fragili, insegnava loro ricamo, tessitura e istruzione, dimostrando che il proprio destino si può disegnare e conquistare con il lavoro dignitoso.

Era il 9 luglio 1756, quando re Carlo Emanuele III donò alle Rosine l’antico fabbricato dei Fatebenefratelli, nel cuore di Torino. Nacque così la Casa Madre, un crocevia di lavoro, arte e spiritualità.
Le nobili sabaude ne furono affascinate: qui, ragazze comuni eccellevano in mestieri raffinati, dignitosi, intrecciando fili di seta con fili di indipendenza.
Oggi, quell’edificio pulsa ancora: a 270 anni dalla sua fondazione, l’Istituto resta un luogo vibrante di cultura, arte e spiritualità, capace di intrecciare la memoria storica con l’innovazione educativa e sociale grazie alla creazione del suo Polo artistico e culturale.

L’impegno

Nel cuore di Torino, le sue sale polifunzionali, il giardino e gli spazi espositivi continuano a ospitare iniziative culturali, eventi musicali, spettacoli teatrali, laboratori e incontri, consolidando il ruolo dell’Istituto come polo di riferimento per la vita culturale della città.

Accanto a questa dimensione culturale, l’Istituto, anche attraverso le attività del Polo artistico, mantiene intatta la missione sociale di Rosa Govone, offrendo progetti gratuiti che supportano le donne e le famiglie. Tra queste opere, tre hanno un ruolo centrale. Primo tra tutti, il “Punto d’ascolto per le donne in difficoltà”, dove attraverso colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta, si offre sostegno emotivo e orientamento.
C’è poi il “Cerchio delle Mamme”: un luogo di accoglienza, scambio e sostegno per donne in gravidanza e neomamme, anche adottive.
Infine, non si può non citare il “Percorso di Musicoterapia” per bambini audiolesi, in collaborazione con l’Ospedale Martini di Torino, che unisce arte e cura per favorire lo sviluppo e il benessere dei più piccoli con difficoltà uditive.

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