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17 Gennaio 2026 - 12:38
Esplode una bomba a Torino, danneggiati negozi, auto e un condominio. «Il palazzo ha tremato, siamo fuggiti via»
Un boato nella notte, la vetrina di un negozio che salta per aria, l'androne di un palazzo distrutto, le automobili in strada danneggiate dallo spostamento d'aria, gli antifurto di mezzo quartiere che scattano.
E' stata una notte di paura quella tra giovedì e venerdì nel quartiere di San Donato, a Torino. E' successo tutto intorno a mezzanotte, quando un'esplosione ha squarciato il silenzio della notte. Nel mirino, il negozio "Guereum Pabi" di via Don Bosco 106, una piccola rivendita di articoli all'ingrosso e al dettaglio aperta da non molto tempo. Due vetrine che si affacciano praticamente all'angolo con corso Regina Margherita e che negli ultimi anni hanno cambiato più volte gestione. L'ordigno è stato posizionato sullo scalino d'ingresso, proprio vicino al muro. Forse una grossa bomba carta ma più probabilmente qualcosa di ancora più potente visti i danni che ha provocato: la serranda è stata letteralmente strappata dal muro, le vetrine sono andate in frantumi. Danneggiata anche la facciata del palazzo e soprattutto l'androne del civico 106, con tutti i vetri andati in frantumi. E anche la automobili parcheggiate nei pressi non ne sono uscite indenni, con finestrini e parabrezza in pezzi.

«L'esplosione è stata talmente forte - racconta un residente - che ha tremato tutto il palazzo». «Stavamo dormendo - racconta una coppia - quando ha tremato tutto, il boato è stato enorme. Siamo subito corsi via». I residenti del condominio sono scesi in strada, cercando di capire cosa fosse successo e temendo che il palazzo potesse avere problemi di stabilità. Subito sono partite le chiamate al 112 ed è immediatamente scattata una imponente operazione di soccorso: sul posto sono accorsi numerosi camion dei vigili del fuoco, le volanti della polizia e le ambulanze del 118. Per fortuna però non c'è stato bisogno dell'intervento dei sanitari in quanto c'è stata solo molta paura ma nessuno è rimasto ferito. I vigili del fuoco, dopo il sopralluogo del caso, hanno poi dato il via libera al rientro degli abitanti nelle proprie abitazioni: i danni sono stati solo al piano terreno e non hanno messo a rischio la stabilità del palazzo.
Le indagini ora mirano a fare luce su quanto accaduto. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, sperando che qualcuna abbia ripreso chi ha messo la bomba davanti al negozio. E, al tempo stesso, si cerca di capire se il titolare fosse stato minacciato o se abbia avuto screzi legati al suo lavoro o ad altri fattori. Al momento, nessuna ipotesi si può scartare: da un avvertimento del racket, a quella di un messaggio inviato al titolare del negozio preso di mira o anche a quelli vicini. E neanche, anche se pare meno probabile, quella del folle gesto di qualche vandalo che ha realizzato un ordigno e l'ha poi posizionato scegliendo un luogo a caso.
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