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Corteo per Aska, ecco il percorso definitivo: vietati caschi e mascherine

Tre concentramenti a Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo. Il Comune rimuove i bidoni e Vanchiglia diventa "zona rossa"

La mappa del percorso del corteo del 31 gennaio

La mappa del percorso del corteo del 31 gennaio

Arriva il sabato che il mondo dell’eversione ha atteso un mese e mezzo. Dal 18 dicembre, quando è stato sgomberato il centro sociale Askatasuna. Migliaia di antagonisti (anarchici compresi) sbarcheranno o sono già sbarcati sotto la Mole. Pronti a mettere a ferro e fuoco la città come e peggio dell’ultimo corteo. Gli agenti a difendere il capoluogo sono un migliaio, si prevedono tre concentramenti e due cortei (non è prevista sfilata a Porta Susa, ma staremo a vedere) e un percorso che dopo tante trattative pare definitivo. Ed è arrivata la stretta della prefettura: niente caschi, maschere e mascherine, né fumogeni o esplosivi. Niente bevande in vetro e alluminio. E il Comune, memore dei disastri dell’ultima volta, ha rimosso i cassonetti dalle strade. Vanchiglia, intanto, è diventata “zona rossa”.

Il percorso definitivo
Palazzo Nuovo, Porta Nuova e Porta Susa. I concentramenti saranno tre come annunciato dai collettivi nella conferenza stampa di Palazzo Nuovo. L’ora clou saranno le 14.30 per Palazzo Nuovo e Porta Nuova, mentre il concentramento di Porta Susa è stato anticipato di mezz’ora, alle 14. Il corteo di Palazzo Nuovo è quello che si preannuncia più “caldo”, con i militanti di Askatasuna, gli studenti che hanno occupato l’edificio e altre realtà. Percorrerà via Sant’Ottavio, svolta a destra in corso San Maurizio, poi piazza Vittorio, via Bonafous e corso Cairoli. Incontrerà il corteo di Porta Nuova, che viaggerà verso corso Vittorio per poi svoltare a sinistra in corso Cairoli nei pressi dell’arco del Valentino. Infine, Porta Susa. Quello che si concentrerà alle 14 non è previsto come corteo, ma dovrebbe essere una “passeggiata”. Da piazza XVIII Dicembre verso corso Bolzano e svolta in corso Vittorio direzione Porta Nuova, per ricongiungersi al corteo della principale stazione ferroviaria.

Il mega-corteo unito andrà in corso San Maurizio da piazza Vittorio, poi virata a destra al Rondò Rivella lungo corso Regio Parco, passaggio sul ponte della Dora e dritti verso il cimitero Monumentale, dove sono parcheggiati i bus che porteranno a casa i manifestanti venuti da fuori. Queste le regole imposte dopo giorni di trattative. Regole che i manifestanti non rispetteranno, perché l’obiettivo è quello di arrivare ad Askatasuna e tentare l’assalto al centro sociale sgomberato e murato a fine dicembre. Le forze dell’ordine “Aska” l’hanno blindata nuovamente come successo per il corteo del 20 dicembre, con misure simili a quelle adottate nei cantieri Tav. Gli scontri saranno inevitabili e le strade di Torino si preparano ad essere invase da di lacrimogeni a pioggia e idranti, azionati per contenere quella che sarà l’onda violenta dei più facinorosi.

La stretta del prefetto
Il comitato per l’ordine e la sicurezza ha avuto l’ennesima riunione nella prefettura di piazza Castello. E al termine dell’incontro, è arrivata la stretta per la maxi-manifestazione. «Preso atto di quanto avvenuto nel corso delle recenti manifestazioni - così la prefettura - quando numerosi antagonisti travisati hanno lanciato, fra l’altro, bottiglie molotov, bombe-carta e artifizi pirotecnici all’indirizzo degli operatori di polizia, il prefetto ha adottato per le zone cittadine interessate dalla manifestazione, due provvedimenti contigibili ed urgenti». Una stretta, insomma, con il prefetto Cafagna che ha deciso di vietare nel corteo caschi, maschere e mascherine, fumogeni e materiale esplodente per prevenirne l’uso con finalità violente. Inoltre, sono state vietate somministrazione da asporto e detenzione di bevande in contenitori di vetro, alluminio o comunque atti all’offesa. Anche in questo caso, così come per quanto riguarda le prescrizioni sul percorso, sarà impossibile rispettare le direttive, perché è annunciata la presenza di violenti dall’Italia e dall’estero con relativo corredo di “armamenti” per sfondare il cordone della polizia. Il tutto, agendo travisati per non farsi riconoscere.

Vanchiglia zona rossa
Rimozione dei cassonetti. Questa la decisione più importante in vista del corteo, presa dal Comune. «Il Comune sta dando attuazione ai provvedimenti organizzativi in materia di viabilità, divieti di sosta, igiene urbana, rimozione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e delle misure connesse allo svolgimento della manifestazione», ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo. Dunque, via i bidoni dalle strade. Perché sono stati proprio i bidoni ad essere stati incendiati e usati come arieti nella manifestazione del 20 dicembre scorso post-sgombero di Askatasuna. E poi c’è Vanchiglia, che è nuovamente blindata con uomini e mezzi delle forze dell’ordine ed è spuntata anche una mini “zona rossa”. C’è infatti il divieto di sosta, con rimozione forzata, in corso Regina Margherita lato civico 47, nel tratto compreso tra via Tarino e via Vanchiglia; in via Sant’Ottavio tra corso Regina e via degli Artisti; in via Buniva tra corso Regina e via degli Artisti; in via Giulia di Barolo tra piazza Santa Giulia e via degli Artisti; in via Balbo tra via Tarino e via Vanchiglia; in via Santa Giulia tra via Tarino e via Vanchiglia; in tutta la piazza Santa Giulia. Divieti anche in tutto il resto del percorso dove passerà il corteo.

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