l'editoriale
Cerca
L'iniziativa
30 Marzo 2026 - 16:10
Luciano Violante, presidente dell’associazione Futuri Probabili e Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt
Dagli ultimi dati forniti dall'Istat, in Piemonte la dispersione scolastica si attesta all’8,7%, un dato leggermente inferiore alla media nazionale (9,8%), ma che non basta a rassicurare. Il 13,5% della popolazione piemontese è a rischio povertà o esclusione sociale, mentre quasi un giovane su dieci rientra nella categoria dei Neet (9,8%). Ancora più risonante è il dato sulla povertà assoluta minorile, che coinvolge il 15,9% dei bambini e ragazzi. A questi si aggiunge il fatto che oltre il 40% dei lavoratori disponibili possiede solo il titolo di studio dell’obbligo.
È in questo contesto che nasce “Allenarsi al Futuro”, un progetto promosso dall’associazione Futuri Probabili con il sostegno di Fondazione Crt, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo, presentato oggi a Torino. L’iniziativa si propone di analizzare e contrastare la povertà educativa attraverso un approccio innovativo, che non solo racconta in modo sintetico e "freddo" i dati quantitativi, ma aggiunge tutta una parte legata all'ascolto diretto dei giovani. La ricerca coinvolge oltre 500 ragazzi tra i 6 e i 16 anni in circa 100 territori del Nord-Ovest, includendo anche minori fuori dai percorsi scolastici. Attraverso interviste, osservazioni e contenuti multimediali, il progetto mira a restituire una fotografia realistica delle condizioni educative e sociali delle nuove generazioni.
«Progetti come “Allenarsi al Futuro” rappresentano un tassello importante per comprendere le nuove forme di povertà educativa», ha dichiarato Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt. «In un contesto di profonde trasformazioni, è fondamentale affiancare all’analisi dei dati l’ascolto diretto dei giovani, per costruire risposte più efficaci e durature». Il progetto si distingue proprio per questa attenzione alle voci dei protagonisti. «Solo ascoltando chi vive questi problemi possiamo comprenderli davvero», ha sottolineato Luciano Violante, presidente dell’associazione Futuri Probabili. «La dispersione scolastica non è solo una questione educativa, ma una crisi di prospettiva: troppi giovani non riescono a immaginare il proprio futuro».
Una dimensione, quella del futuro, strettamente legata alle competenze. In Italia, infatti, il livello di istruzione resta uno dei principali fattori critici: il Paese è penultimo in Europa per quota di giovani laureati (31,6%) e conta oltre 10 milioni di adulti con al massimo la licenza media. Secondo le stime, colmare il divario educativo potrebbe generare fino a 3,2 milioni di nuovi occupati qualificati. «L’educazione è una leva decisiva per costruire comunità più inclusive e coese», ha affermato Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. «Con questo progetto vogliamo rafforzare le alleanze educative e sostenere chi ogni giorno lavora per garantire migliori opportunità ai giovani». Accanto alla povertà educativa emerge con forza anche quella digitale. Tra gli adolescenti cresce l’uso intensivo di schermi e piattaforme social, con effetti su attenzione, competenze linguistiche e relazioni sociali. Oltre 500 mila giovani mostrano forme di dipendenza digitale, mentre più di 100 mila vivono in isolamento sociale prolungato.
«Allenarsi al Futuro» intende affrontare queste sfide con uno sguardo sistemico, costruendo una rete tra scuole, istituzioni e terzo settore. I risultati della ricerca saranno raccolti in 15 docufilm tematici, pensati non solo per documentare il fenomeno, ma anche per orientare politiche educative e sociali.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..