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L'INIZIATIVA

Dai binari alle piste ciclabili: il Politecnico lancia il sistema "Ri-Reverse"

Da ferrovie abbandonate a ciclabili reversibili: in Piemonte pronti 100 chilometri di linee riqualificabili.

Binari che diventano piste: il progetto del Politecnico di Torino che riaccende le linee dismesse

Una seconda vita per i binari abbandonati senza rimuovere le rotaie. Si chiama Ri-Reverse l’innovazione nata da un’intuizione dell’artista Nino Ventura e sviluppata scientificamente dal Politecnico di Torino in collaborazione con l'azienda Idealplast. Il sistema permette di stendere una pista ciclabile modulare direttamente sopra il sedime ferroviario esistente, mantenendo la possibilità di ripristinare il passaggio dei treni in futuro.

Il progetto si basa su una sovrastruttura mobile realizzata con materiali ecosostenibili: lastre in plastica riciclata e cordoli in gomma ottenuta da pneumatici fuori uso. Il prototipo in scala reale è stato allestito nell’area di Mirafiori del Politecnico, dove il brevetto è già stato depositato. La particolarità del sistema è la sua "reversibilità": i moduli possono essere smontati e rimontati altrove qualora l'infrastruttura ferroviaria torni necessaria per il trasporto su ferro.

Secondo le ricognizioni del progetto, in Italia ci sono circa 2.000 chilometri di linee dismesse, di cui 100 chilometri solo in Piemonte. «È un esempio concreto di come valorizzare ciò che esiste senza consumare nuovo suolo», ha commentato l'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi. La soluzione punta a ridurre i costi di realizzazione delle ciclovie, favorendo il turismo di prossimità e la mobilità dolce tra i comuni del territorio.

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