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Economia
31 Marzo 2026 - 19:20
Torino è ufficialmente un punto di riferimento per la finanza a supporto delle imprese, e lo dimostrano eventi come la “Fiera dei Fondi”, arrivato alla quarta edizione, l'incontro dedicato alla finanza alternativa che mette in contatto diretto aziende e investitori, rendendo più accessibili strumenti spesso poco conosciuti al grande pubblico ma sempre più cruciali per la crescita economica. Organizzata dalla Piccola Industria dell’Unione Industriali Torino insieme ad Aifi e Borsa Italiana, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, la manifestazione ha coinvolto oltre 200 tra operatori finanziari e imprese del territorio.
Al centro dell’evento strumenti come private equity, venture capital e private debt: forme di investimento che, in parole semplici, permettono alle aziende di ottenere capitali senza passare esclusivamente dalle banche. Risorse che possono essere utilizzate per crescere o espandersi all’estero. Ed è proprio su questo fronte che il Piemonte si distingue. Secondo i dati diffusi da Aifi, nel 2025 la regione ha registrato 56 operazioni nel settore del private capital (tra private equity e venture capital), in crescita rispetto alle 48 del 2024. Un risultato che colloca il Piemonte al terzo posto in Italia per numero di investimenti. A livello nazionale, il settore è in forte espansione: nel 2025 le operazioni complessive sono aumentate del 21%, raggiungendo quota 887, per un valore totale di 11,6 miliardi di euro.
La Fiera dei Fondi nasce proprio con l’obiettivo di colmare il divario tra chi cerca risorse per svilupparsi e chi è pronto a investire. Non solo convegni, ma anche incontri diretti tra aziende e fondi, pensati per trasformare le opportunità in progetti concreti. “La Fiera dei Fondi è nata a Torino ed è oggi alla sua quarta edizione, segno di un percorso che si consolida nel tempo”, ha spiegato Manuele Musso, presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriali Torino. “Il nostro obiettivo è ampliare gli strumenti finanziari a disposizione delle Pmi, affiancando al credito bancario nuove forme di capitale utili a sostenere crescita, innovazione e internazionalizzazione”. Secondo Musso, il dato sugli investimenti conferma una crescente maturità del sistema imprenditoriale piemontese: “Il Piemonte si conferma tra le regioni più dinamiche in Italia per operazioni di private capital”.
Durante l’evento si è parlato anche dello scenario economico internazionale, dove regnano incertezze ma anche da nuove opportunità. “L’economia mondiale va avanti malgrado le guerre in corso e gli shock energetici”, ha osservato Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi. “In questo contesto, il private capital aiuta le imprese ad attrezzarsi e a gestire i rischi”. Un ruolo fondamentale è riconosciuto anche ai mercati finanziari. “La quotazione non è solo una scelta strategica, ma un acceleratore di crescita”, ha sottolineato Luca Tavano di Borsa Italiana, evidenziando come strumenti dedicati alle PMI possano favorire il passaggio da realtà locali a protagonisti globali.
La giornata si è divisa in due momenti: una prima parte di interventi e testimonianze, con esempi concreti di aziende che hanno utilizzato questi strumenti per crescere, e una seconda fase dedicata agli incontri “one to one” tra imprese e investitori. Presenti numerosi operatori del settore, tra cui fondi di investimento, società di gestione e istituzioni finanziarie come Cassa Depositi e Prestiti e Finpiemonte.
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