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Sanità e Aerospace, la missione in Canada che vale mezzo miliardo di euro per Torino e il Piemonte

Dal 13 al 16 aprile tra Montréal e Toronto il Ceip con due assessori regionali, il Comune, atenei e imprese

piemonte in Canada, quattro giorni per un asse che unisce industria, ricerca e sanità

Università, imprese, Regione - con ben due assessori - e Comune in missione internazionale in Canada dal 13 al 16 aprile, tra Montréal (13-14 aprile) e Toronto (15-16 aprile), per rafforzare il posizionamento internazionale del proprio sistema produttivo e stringere alleanze nelle filiere ad alta specializzazione – dall’aerospazio alle scienze della vita e salute. È solo diplomazia economica? È, piuttosto, la prova di maturità di un ecosistema che si propone come porta d’accesso all’Europa con un mix di manifattura, ricerca e servizi avanzati.


Le tappe e la squadra piemontese
In missione Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino, Ceipiemonte e il sistema della ricerca e innovazione: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Bioindustry Park Silvano Fumero e Distretto Aerospaziale Piemonte, in collaborazione con il governo del Québec e con il sistema Italia. La guida è affidata all’assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti, Andrea Tronzano, e all’assessore alla Sanità, Federico Riboldi. Nella delegazione istituzionale figurano la vicesindaca di Torino, Michela Favaro, il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino, e il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone.

Obiettivi industriali: aerospace come apripista
Montréal è la prima tappa, con l’International aerospace innovation forum (IAIF) – evento biennale giunto alla decima edizione – dove sono presenti anche rappresentanti di Thales Alenia Space dall’Italia. La partecipazione nasce dal lavoro avviato agli Aerospace & Defense Meetings (ADM) Torino di dicembre 2025, che hanno visto coinvolte cinque aziende del Québec e il cluster AeroMontreal. Qui il Piemonte presenta eccellenze produttive e centri di ricerca, puntando a dialogare con attori chiave come CAE, leader globale nella simulazione e nell’addestramento. Il contesto gioca a favore: il Québec è il principale hub aerospaziale canadese e uno dei tre più grandi al mondo, con specializzazioni che vanno dall’assemblaggio di aeromobili ai motori, dall’avionica ai simulatori di volo e alla manutenzione. L’asse si allarga anche al distretto dell’Ontario – con Ottawa hub nazionale per difesa, sicurezza e aerospazio – e al Canada occidentale (Winnipeg, Manitoba e British Columbia), con un polo MRO di primo piano a Winnipeg. Per il Distretto Aerospaziale Piemonte, come rimarca il presidente Maurizio De Mitri a proposito dell’International Aerospace Innovation Forum (IAIF) 2026, è l’occasione di mettere in mostra una filiera completa, dove tradizione, innovazione e competenze tecniche dialogano con i grandi player internazionali.

Sanità e scienze della vita: ponti tra ricerca e clinica
Il fronte sanitario è altrettanto fitto. L’assessore Federico Riboldi e i vertici del Bioindustry Park Silvano Fumero e del cluster bioPmed visitano centri di eccellenza nelle aree di Montréal e Toronto: Ontario Institute for Cancer Research, McGill University, Humber River Hospital e il SickKids Research Institute, affiliato al The Hospital for Sick Children. L’obiettivo? Costruire relazioni stabili per avviare progetti pilota congiunti, sperimentazioni cliniche condivise, scambi di competenze e partnership capaci di attrarre investimenti. Non solo: il confronto serve ad approfondire modelli avanzati di ricerca traslazionale, trasferimento tecnologico e applicazioni dell’intelligenza artificiale per diagnosi, medicina predittiva e cure personalizzate. Come sottolinea Antonio Salvi, presidente di Bioindustry Park Silvano Fumero spa, la missione si inserisce in un percorso di cooperazione coerente con lo sviluppo dei nuovi IRCCS in Piemonte e con reti di eccellenza già strutturate.

Torino e il sistema camerale: diplomazia economica in azione
La Città di Torino guarda a partnership mirate con la Città di Vaughan, centro di un importante ateneo e capitale canadese dell’automotive. Per la vicesindaca Michela Favaro, collaborazione e scambio di best practice possono tradursi in investimenti, nuovi posti di lavoro e crescita dei territori. Sul versante camerale, Massimiliano Cipolletta ha in agenda incontri con la Canadian Chamber of Commerce, la Camera di commercio di Montreal e la Ontario Chamber of Commerce, che ospiterà l’edizione 2027 del World Chambers Congress (l’evento, biennale, si era svolto a Torino nel 2015). Unioncamere Piemonte – ricorda il segretario generale Paolo Bertolino – opera come braccio operativo per l’attrazione di capitali esteri, anche valorizzando ecosistemi di frontiera come aerospazio e intelligenza artificiale; in regione sono già attivi 143 imprenditori canadesi.

Università e Poli dell'innovazione: dal laboratorio al mercato
Il Politecnico di Torino, per voce del rettore Stefano Corgnati, rafforza un modello integrato di filiera tra istituzioni, imprese e centri di ricerca: formazione dedicata e un centro interdipartimentale capace di sostenere innovazione e trasferimento di competenze. Focus della missione è il nascente Centro Interdipartimentale per Aerospazio del Politecnico di Torino, IDEAS, rappresentato in Canada da Nicole Viola e pensato per lavorare in stretta sinergia con piccole, medie e grandi imprese dell’ecosistema piemontese. L’Università di Torino, con il vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze, Marco Pironti, punta a costruire collaborazioni accademiche e scientifiche che dialoghino con l’imprenditoria e l’innovazione. Ceipiemonte, guidato da Dario Peirone, ha messo in campo oltre 50 incontri tra Montréal e Toronto con stakeholder, associazioni, poli di innovazione, centri di ricerca, ospedali e investitori, presentando un’offerta che spazia da aerospazio e automotive a medicale e tecnologie sostenibili. Non solo: la divisione Attrazione Investimenti gestisce oltre 50 progetti provenienti dal Canada intercettati negli ultimi anni.

Il contesto economico: numeri e opportunità
Il Canada, nona economia mondiale, è un mercato appetibile per le imprese piemontesi. L’interscambio con l’Italia vale 8,9 miliardi di euro, con un saldo positivo per il nostro Paese di 3,7 miliardi. Per il Piemonte il saldo è positivo per 416 milioni, a fronte di 619 milioni di esportazioni e un interscambio totale di 822 milioni di euro. Le vendite riguardano soprattutto prodotti alimentari (23%), mezzi di trasporto (22,3%), macchinari e apparecchiature industriali (20,5%), con il 36% del valore concentrato nell’area torinese. Sul fronte degli investimenti diretti, il Piemonte ospita cinque imprese canadesi, con sette stabilimenti e circa 1.600 addetti, attive in automotive, medicale e packaging. Specchio rovesciato: la proiezione piemontese in Canada è già significativa, con realtà come Mecaer Aviation Group, Comau, Vibac, Ferrero, Eataly, Zegna e Damiani.

Una scommessa misurabile
“Trasformare gli incontri in risultati concreti”: la formula di Andrea Tronzano è il banco di prova della missione. Ma cosa farà davvero la differenza? La capacità di tradurre memorandum in investimenti, di attivare progetti comuni lungo le catene del valore, di far dialogare sanità, industria e università su obiettivi misurabili – dai pilot clinici congiunti alle linee di fornitura nell’aerospazio. Il Piemonte si presenta come ecosistema competitivo, forte di strumenti regionali per accompagnare l’insediamento e la crescita delle imprese. Il Canada risponde con un mercato stabile, ricco di materie prime e con poli tecnologici affini. Se l’incrocio è quello giusto, l’asse Montréal–Toronto–Torino può diventare, più che un corridoio, una cerniera: elastica, resistente, capace di tenere insieme innovazione e manifattura, ricerca e sviluppo, con ricadute tangibili per cittadini e imprese.

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