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L'ibrido batte la benzina

Auto, Stellantis accelera più del mercato: cosa sta cambiando davvero (anche per Torino)

Dati Ue in aumento e nuova normalità nei motori: cosa comprano oggi gli europei

Auto in Europa, la svolta silenziosa: Stellantis cresce, l’elettrico accelera e la benzina arretra

L'auto torna a correre. E Stellantis lo fa anche più del mercato. Nel primo trimestre 2026, i numeri raccontano una storia che somiglia a un cambio di stagione più che a un semplice rimbalzo di mercato. Da una parte la ripresa delle immatricolazioni nell’Unione europea, sostenuta da incentivi e agevolazioni fiscali; dall’altra la trasformazione del mix tecnologico, con l’ibrido che diventa “normalità” e l’elettrico che guadagna terreno. In mezzo, i costruttori: chi cavalca l’onda e chi fatica a restare in scia.


I NUMERI DEL TRIMESTRE: MERCATO UE IN CRESCITA, SPINTA DECISIVA DI MARZO
Secondo i dati diffusi dall’Acea, l’Associazione europea dei costruttori di automobili, nel primo trimestre del 2026 le immatricolazioni nell’Unione europea sono aumentate del 4%, “grazie soprattutto all’ottima performance registrata a marzo”. L’Acea attribuisce il risultato a una forte domanda dei consumatori, incoraggiata da agevolazioni fiscali e da programmi di incentivi nuovi e rivisti nei principali Paesi europei. È un segnale importante: non un’esplosione, ma un progresso costante. E la domanda che sorge spontanea è: stiamo assistendo a una ripartenza strutturale o a un effetto “spinta” legato alle politiche pubbliche? Probabilmente entrambe le cose, con un elemento in più: la scelta tecnologica degli automobilisti sta cambiando più in fretta delle abitudini.

STELLANTIS: CRESCITA IN UE E IN EUROPA ALLARGATA
Dentro questo scenario, Stellantis mette a segno un trimestre positivo. Nel primo trimeste 2026, il gruppo ha immatricolato in UE 489.081 auto, in crescita dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando erano 450.809). Nel solo mese di marzo, Stellantis ha registrato nella sola Unione Europea un incremento del 6,8%. Se si allarga lo sguardo all’Europa complessiva (UE + EFTA + UK), a marzo 2026 Stellantis ha immatricolato 228.055 auto, con una crescita del 6% rispetto a marzo 2025. Nel trimestre gennaio-febbraio-marzo le nuove immatricolazioni in Europa allargata sono state 563.490, pari a un +7,3%. Numeri che, letti insieme, indicano una traiettoria chiara: Stellantis cresce più del mercato Ue (+8,5% contro +4%), segno di una performance commerciale solida nel periodo.

LA NUOVA NORMALITÀ: IBRIDO IN TESTA, ELETTRICO AL 19,4%
Il dato forse più rivelatore non è solo “quanto” si vende, ma “cosa” si vende. L’Acea sottolinea che i veicoli ibridi elettrici sono la scelta più popolare tra gli acquirenti. Nel frattempo, la quota di mercato delle auto elettriche a batteria, BEV, ha raggiunto il 19,4%. E gli ibridi plug-in continuano a rafforzarsi, un’evoluzione che — come spiega l’Acea — “Sottolinea l'importanza di un percorso verso la decarbonizzazione tecnologicamente neutro”. Tradotto: la transizione non passa da un’unica strada obbligata, ma da più soluzioni che convivono, almeno in questa fase.

ELETTRICO A BATTERIA: 546.937 IMMATRICOLAZIONI E ITALIA IN TESTA ALLA CRESCITA
Nel primo trimestre 2026 sono state immatricolate 546.937 nuove auto BEV, che valgono il 19,4% del mercato Ue, in aumento rispetto al 15,2% di un anno prima. Nei quattro mercati più grandi dell’Ue — che insieme rappresentano oltre il 60% delle immatricolazioni di elettriche a batteria — i risultati sono “a macchia di leopardo”: - ITALIA: +65,7% (prima per crescita) - FRANCIA: +50,4% - GERMANIA: +41,3% - BELGIO: -2,3% L’Italia, dunque, sorprende: non solo tiene il passo, ma guida la crescita percentuale. Un dato che fa riflettere, soprattutto se si considera quanto il dibattito interno sia spesso diviso tra entusiasmo e scetticismo sull’elettrico.

IBRIDO ELETTRICO: 1.089.421 UNITÀ E QUOTA RECORD AL 38,6%
Ancora più imponente è la massa critica dell’ibrido elettrico: nel primo trimestre 2026, nell’Ue, le immatricolazioni sono salite a 1.089.421 UNITÀ. A sostenere l’aumento sono stati soprattutto: - ITALIA: +25,8% - SPAGNA: +18,5% con contributi positivi anche da: - GERMANIA: +7,4% - FRANCIA: +3,1% Nel complesso, gli ibridi elettrici rappresentano il 38,6% del mercato totale Ue: più di un’auto su tre. È qui che si vede la “svolta silenziosa”: l’ibrido non è più una nicchia di transizione, ma il baricentro del mercato.

PLUG-IN IN ACCELERAZIONE: 268.344 UNITÀ E QUOTA AL 9,5%
Le immatricolazioni di auto ibride plug-in continuano a crescere, raggiungendo 268.344 UNITÀ nei primi tre mesi del 2026. La spinta arriva dai mercati chiave: - ITALIA: +110,1% - SPAGNA: +74,2% - GERMANIA: +19,3% La quota plug-in sale così al 9,5% delle immatricolazioni Ue, rispetto al 7,6% del primo trimestre 2025. Un salto che segnala come una parte di pubblico stia cercando un compromesso: elettrico nella quotidianità, motore termico come “rete di sicurezza”.

BENZINA E DIESEL: IL DECLINO CONTINUA, E I CALI SONO PESANTI
Sul fronte opposto, la benzina arretra con decisione: nel primo trimestre 2026 le immatricolazioni sono diminuite del 18,2%, con cali in tutti i principali mercati. La contrazione più forte è in FRANCIA (-40,3%), ma anche: - ITALIA: -18,6% - SPAGNA: -18,1% - GERMANIA: -16,1% Con 636.502 auto nuove immatricolate negli ultimi tre mesi, la quota della benzina scende al 22,6%, dal 28,7% del primo trimestre 2025. Il diesel continua la sua discesa, seppur più lenta: immatricolazioni in calo del 15,7%, con una quota che si ferma al 7,7% nel primo trimestre 2026. È un ridimensionamento che sembra ormai strutturale: il diesel non scompare, ma si ritira ai margini.

LA PARTITA DEI MARCHI: FIAT CORRE, MA SPICCANO TESLA E SOPRATTUTTO BYD
Dentro Stellantis, alcuni marchi brillano più di altri: - FIAT: +36% - OPEL: +24,2% - LANCIA: +15,7% Ma guardando alle performance complessive nel mercato Ue, le crescite più vistose nel primo trimestre sono di: - TESLA: +59,6% - HONDA: +21% - MAZDA: +16,8% e soprattutto la cinese BYD, che segna un impressionante +169,7%. Qui il messaggio è netto: la competizione non è più solo europea. L’avanzata di Byd, in particolare, è un promemoria per l’industria del continente: la transizione tecnologica è anche una sfida geopolitica e industriale, dove velocità e scala contano quanto (se non più di) tradizione e storia del marchio. Il ritorno di Fiat, con le considerazioni sull'ibrido, è invece la notizia migliore per Torino, dove a Mirafiori si produce la Fiat 500 Hybrid di nuova generazione.

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