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IA e precarietà, i sindacati: "Lavoro senza regole"

Presentato questa mattina il corteo del Primo Maggio: da piazza Cairoli con il comizio conclusivo della Cisl

IA e precarietà, i sindacati: "Lavoro senza regole"

Una continua emorragia di posti di lavoro. L'ombra dell'Intelligenza Artificiale che più che rassicurare, porta inquietudine, per la mancanza di regolamentazione.
E ancora: sfruttamento dei rider, morti bianche. Torino si prepara alla festa dei lavoratori col peso di problemi ormai diventati una patologia cronaca.

Il corteo del Primo Maggio si prepara a partire sotto lo slogan: “Lavoro dignitoso e di regole per l'IA”, scelto da Cgil, Cisl e Uil. Partirà alle 9 da corso Cairoli per attraversare il centro fino a piazza Castello, dove sono attesi gli interventi dei rappresentanti sindacali e delle istituzioni. Sullo sfondo, numeri che raccontano una fase difficile.

Ma più del percorso, si è parlato dei numeri: "Nel 2025 la provincia ha perso 12 mila posti di lavoro - 8mila tra gli uomini e 4mila tra le donne - con il tasso di disoccupazione salito dal 6,3% all'8,0%, posizionando Torino all'86° posto su scala nazionale. Il crollo è concentrato nell'industria, che ha ridotto gli organici di 17mila unità in un solo anno. Il numero di persone in cerca di occupazione è cresciuto di 19 mila, da 64mila a 83mila. La struttura economica del territorio è ormai terziarizzata: i servizi generano il 70,5% del valore aggiunto, mentre la manifattura è scesa al 20,7%". A preoccupare è proprio la qualità dell’occupazione. “Non basta lavorare, serve poter vivere con il proprio lavoro”, è il senso dell’intervento del segretario Cisl Giuseppe Filippone, che accende i riflettori anche sull’impatto dell’intelligenza artificiale: una trasformazione già in atto, ma ancora priva di regole chiare e tutele adeguate.

Accanto alla precarietà, i sindacati segnalano anche un problema di trasparenza e sicurezza nei rapporti di lavoro. Il segretario della Cgil Federico Bellono parla di una realtà in cui appalti e piattaforme rischiano di scaricare sui lavoratori le conseguenze più pesanti, tra incertezze e minori garanzie, come nel caso del rider Adnan Salah, morto sulla precollina di Cavoretto.

Dal fronte istituzionale, la vicesindaca Michela Favaro insiste sulla necessità di attrarre investimenti capaci di creare occupazione stabile. Per l’assessore regionale Maurizio Marrone, la sfida è mantenere sul territorio un tessuto produttivo che garantisca prospettive e identità.

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