Gli italiani, si sa, amano il calcio. E amano anche i videogiochi. Ecco perché quello di cui stiamo per parlare non è un gioco qualunque ma semplicemente IL gioco per eccellenza degli italiani:
Fifa, nella sua incarnazione annuale, è tradizionalmente il campione di vendite delle classifiche del Belpaese, nonchè l'unico - insieme al grande rivale Pes - a vendere praticamente per un anno intero, a differenza dei giochi degli altri generi che dopo tre mesi già "puzzano" di vecchio. Fifa invece per un anno non invecchia e resta una presenza fissa di fianco alle nostre console, pronto per una partita in qualunque momento.
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E quindi andiamo subito al sodo e rispondiamo alla domanda che tutti si pongono: quello di quest'anno è il miglior
Fifa di sempre? Sì, secondo noi lo è. Anche se, come sempre, non tutti saranno d'accordo visto che le novità nell'impostazione non mancano, soprattutto a partire dal fatto che
Fifa 14 è sicuramente più simulativo rispetto ai giochi degli anni precedenti.
Tante, tante, tante modalità Amichevole o allenamento? Allenatore o giocatore? In due o da soli? In rete o in locale? A queste e a tante altre domande simili dovrete rispondere per decidere come giocare a
Fifa. Eh sì perché il gioco targato Electronic Arts è come sempre ricco di modalità. Una lunga serie di opzioni tra le quali scegliere che garantiranno più di ogni altra cosa che Fifa vi farà compagnia per tutto l'inverno e ancora oltre. Infatti basta cambiare modalità per ritrovarsi praticamente di fronte a un gioco totalmente diverso, magari affrontando una carriera da singolo calciatore o gettandosi nell'infinita arena dell'online.
La modalità più amata è probabilmente l'Ultimate Team, con la quale mettere le mani sulle "figurine" dei singoli calciatori in modo da costruire una squadra il più possibile coesa con la quale sfidare i rivali. Figurine che si possono comprare con i crediti guadagnati giocando le singole partite, partecipando alle aste alle quali vanno all'incanto gli "scarti" degli altri giocatori. Per rendere l'idea del numero di appassionati coinvolti nel gioco, pensate che in questi giorni il numero di giocatori all'asta in contemporanea supera tranquillamente il milione. E così per orientarsi in questa overdose da offerta torna anche utile la app con la quale continuare a partecipare alle aste e magari mettere in vendita i propri giocatori anche quando non avete modo di stare davanti alla tv.
Piccoli miglioramenti e aggiustamenti sono poi stati inseriti un po' in tutte le altre modalità di gioco, a cominciare dalla gestione degli osservatori nella carriera in modo da individuare giovani promesse destinate a un radioso futuro e vecchi leoni adatti al proprio stile di gioco. Ma per affrontare al meglio tutte le difficoltà che vi aspettano forse la cosa migliore è partire dalle sfide di abilità: completamente rinnovate e suddivise in livelli di difficoltà crescenti, ognuna vi permette di approfondire un aspetto del gioco (passaggi, tiri, rigori, punizioni...) anche mentre caricate le singole partite, in modo da rendere divertente anche l'allenamento. Insomma, tutto bello ma ci resta un dubbio: perché diamine è così complicato giocare un semplice torneo o campionato in locale?
Naturalmente
Fifa 14 conserva anche uno dei propri "storici" punti di forza: le licenze. Il gioco di EA sfodera un elenco impressionante di campionati, club e giocatori, spaziando dal Sud America all'Asia passando ovviamente da tutti i principali paesi europei. E a questi si affiancano stadi, palloni, divise... Insomma la replica della realtà da questo punto di vista è quasi perfetta anche grazie alla perfetta riproduzione ambientale (spalti e cori).
Parola d'ordine: realismo!
A livello di gameplay le novità sono decisamente più numerose ed interessanti. Cominciamo con il dire che rispetto allo scorso anno il ritmo di gioco è decisamente più lento, e quindi più realistico. Addio a quell'effetto ping pong di
Fifa 13, con un irreali, frenetici rovesciamenti di fronte che avevano fatto storcere il naso a parecchi e provocato lunghe discussioni sui forum di mezzo mondo. In
Fifa 14 i ritmi sono più compassati e la strategia migliore per arrivare a rete sembra quella di intessere una ragnatela di passaggi a centrocampo in attesa di una verticalizzazione di qualche vostro compagno che possa essere servito in profondità o lanciato sulle fasce per arrivare al cross. A proposito di verticalizzazioni: anche qui registriamo un netto miglioramento. Infatti basta cambiare qualche parametro nelle tattiche personalizzate per notare un immediato cambiamento nel comportamento dei vostri compagni, a differenza di quanto avveniva in passato quando in realtà non si vedeva un effetto così netto al mutare degli stessi parametri. Ora invece vedere i vostri compagni che si lanciano negli spazi suggerendovi il passaggio in profondità per fermarsi quando finiscono in fuorigioco e tornare indietro, è un vero spettacolo.
Un altro aspetto modificato per andare incontro a un maggiore realismo è quello del "peso" dei giocatori: gli scontri sono decisamente più "fisici", muscoli ed inerzia sono determinanti per strappare il pallone all'avversario anche se poi dopo esserci riusciti sembra mancare un pizzico di reattività con la conseguenza che la sfera passa spesso da una squadra all'altra finendo con il provocare troppo sovente delle grandi mischie a centrocampo. Rubare palla resta comunque fin troppo difficile mentre invece EA ha inserito notevoli miglioramenti nei tiri, con una fisica della palla rinnovata e varie animazioni che permettono di gustarsi tiri spettacolari e conclusioni acrobatiche: il nostro primo gol è stato con un colpo di tacco di Giovinco molto simile a quello che, nella realtà, tanti anni fa Bettega rifilò al Milan...
E ora largo ad Ignite
Tecnicamente siamo di fronte al solito ottimo lavoro anche se privo di vere innovazioni rispetto allo scorso anno. E il motivo è semplice, infatti
Fifa 14 approderà anche sulle nuove console e proprio a quella versione è stato riservato l'utilizzo del nuovo motore, l'EA Ignite. L'attuale generazione di console invece si deve "accontentare" dello stesso motore di sempre, ormai spremuto al limite. E quindi anche questa versione del gioco presenta i soliti pregi (tanti) e difetti (pochi).
Graficamente quello che come sempre stupisce è l'attenzione ai dettagli, la ricerca di quelle sottigliezze che non influenzano il gioco in sè stesso ma contribuiscono a dare l'impressione di assistere ad una vera partita di calcio come, ad esempio, le animazioni pensate per i falli laterali quando i giocatori "inseguono" la palla per riportarla fino al punto della battuta evitando il classico "stacco" della scena. Largo quindi alla solita sterminata sfilza di palloni, scarpini, divise e stadi dove oltretutto gli spalti sono una storia a sé con le animazioni di ogni spettatore e i cori personalizzati per le maggiori squadre.
Sul campo, detto della migliorata IA dei propri compagni, l'unico vero difetto sembra essere quello di una eccessiva facilità nel segnare su calcio d'angolo. La prima patch di EA ha migliorato la situazione ma non l'ha ancora risolta del tutto.
Ma l'unico vero punto negativo arriva dal fatto che purtroppo nel corso della nostra prova, effettuata su una Ps3, abbiamo registrato un numero preoccupante di freeze nella modalità stagioni online.
Dal punto di vista dell'audio siamo come sempre vicini alla perfezione. La telecronaca è affidata alla coppia Caressa-Bergomi e il clima dello stadio, grazie anche ai cori e agli speaker, è riprodotta in maniera assolutamente fedele.
Quasi inutile parlare di longevità: con le sue modalità in locale, il gioco in co-op e le innumerevoli possibilità online,
Fifa 14 promette come sempre di farvi compagnia per 12 mesi.
FIFA 14 è un gioco prodotto da Electronic Arts per Ps3, Xbox 360, Pc, Xbox One, Ps4, Ps2, Psp, PsVita, Wii, 3Ds, Ios, Android. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps3.
I VOTI
Grafica 9,5
Audio 9,5
Longevità 10
Gameplay 9,5
Multiplayer 9,5
TOTALE 9,5