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Nasce il polo dell’innovazione nell’ex Borsa valori di Torino

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Un polo dell’innovazione in piazza Valdo Fusi aperto a cittadini e imprese, dedicato alle nuove tecnologie, ma anche mostre ed eventi culturali ed enogastronomici, oltre a un nuovo giardino su più livelli. L’ex Borsa Valori della Camera di commercio di Torino, insieme al centro congressi Torino Incontra, Palazzo degli Affari di Carlo Mollino e l’ex borsa merci di via Giolitti rinascerà da qui al 2025 con il progetto “Innovation Block” del valore di 25 milioni di euro interamente finanziati dalla Camera di commercio di Torino. «E’ un progetto di restituzione di un luogo che completa la città, aperto a imprenditori, cittadini e turisti» ha commentato il presidente della Camera di commercio, Dario Gallina alla presentazione del progetto al Circolo del Design insieme agli architetti e il sindaco Lo Russo. Il cantiere più importante è quello dell’ex Borsa Valori: progettata nel 1952 dagli architetti Roberto Gabetti, Aimaro Isola e Giorgio Raineri con l’ingegnere Giuseppe Raineri, dopo oltre 70 anni l’edificio verrà riqualificato da Saverio Isola e Luigi Rajneri, rispettivamente figlio e nipote di due degli architetti ideatori della Borsa, con un investimento di 14.6 milioni di euro spalmato sui 5mila metri quadri. La vecchia “sala delle grida” diventerà l’Anfiteatro, 1.500 metri quadri senza pilastri sormontati da una volta autoportante ideale per ospitare esposizioni, performance ed eventi. La sala alta quasi 20 metri si presterà ad installazioni e palchi di grandi dimensioni e altezza, il pavimento tecnologico permetterà una grande varietà di configurazioni e alti livelli di comfort ambientale. Il progetto prevede, poi, diversi punti di accesso ed ingressi, e la possibilità di aprirsi su piazzale Valdo Fusi. Il nuovo giardino, disegnato su due livelli, su cui affacceranno il centro congressi Torino Incontra e la Borsa, sarà ampliamento naturale delle funzioni ospitate, e porterà luce, accessibilità ed aria alle funzioni ipogee. Al limitare del giardino a doppio livello, lungo via Nino Costa, si posizionerà il portale d’ingresso comune ai due edifici. «All’interno dell’ex Borsa ci saranno il “Lab esperienziale” e la “Smart Area”, spazi tecnologici che possono svolgere più funzioni, entrambi sono affacciati sul giardino ipogeo, con accesso diretto e indipendente, permettendo a imprenditori e cittadini di toccare con mano le più moderne opportunità offerte dalle tecnologie digitali emergenti con focus su settore dei servizi, commercio e turismo» hanno spiegato gli architetti Isola e Rajneri. Gli uffici storici, ripensati come spazi ibridi e flessibili, potranno ospitare su più livelli diverse attività: ci sarà la sede della Borsa Sociale e il punto aggregativo dell’ampia comunità della piattaforma di Torino Social Impact, trasformando così la Borsa Valori in “Borsa dei valori”. L’edificio dell’ex Borsa Merci, ribattezzato “Accademia” sarà destinato alla formazione a tutti i livelli, dai nuovi imprenditori alle scuole, dagli startupper ai professionisti, oltre che sede per iniziative e laboratori per studenti. Previsto inoltre un nuovo spazio co-working a disposizione di imprenditori, liberi professionisti e studenti e una sala regia attrezzata per servizi ed eventi di formazione e informazione in streaming. I primi interventi riguarderanno Torino Incontra e Palazzo Affari che verranno rifunzionalizzati con spazi flessibili e digitalizzati.
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