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Guerra in Medio Oriente: raid alle centrali del gas, l'Iran minaccia ritorsioni sulle infrastrutture energetiche

Mentre l'UE invoca la de-escalation per proteggere i mercati energetici, Teheran ipotizza pedaggi navali e ritorsioni dopo i raid ai siti GTL

 Guerra in Medio Oriente: raid alle centrali del gas, l'Iran minaccia ritorsioni sulle infrastrutture energetiche

11:49 – Somayeh Rafiei (Deputata di Teheran): Conferma che il Parlamento iraniano sta lavorando a un piano per imporre pedaggi e tasse alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Lo stretto, vitale per il commercio mondiale, risulta in gran parte bloccato dall'Iran dall'inizio del conflitto (28 febbraio).

11:11 – Friedrich Merz (Cancelliere Tedesco): Al vertice UE, dichiara che la Germania potrà contribuire alla stabilità di Hormuz solo dopo un cessate il fuoco e in presenza di un mandato internazionale attualmente non disponibile.

11:08 – Emmanuel Macron (Presidente Francese): Definisce "sconsiderata" l'escalation che ha colpito le infrastrutture del gas in Iran e nel Golfo. Propone una moratoria sulle infrastrutture civili e una tregua in vista delle festività religiose.

10:51 – Recep Tayyip Erdogan (Presidente Turco): Prende una posizione ferma contro le violazioni del proprio spazio aereo, citando tre missili iraniani intercettati dai sistemi NATO nelle scorse settimane.

10:50 – Teheran (Portavoce Khatam al-Anbiya): Avverte che l'Iran intensificherà gli attacchi alle infrastrutture energetiche nemiche fino alla loro "completa distruzione", definendo gli attacchi subiti agli impianti di South Pars un "grave errore".

10:36 – Kaja Kallas (Alta rappresentante UE): Ribadisce che la guerra in Iran non è la soluzione (testo parziale).

10:26 – Kaja Kallas: Annuncia l'avvio di un dialogo diplomatico con Teheran per cercare una via d'uscita ed evitare l'escalation, riservandosi di sollevare il tema dei cittadini svedesi giustiziati nelle prossime ore.

10:23 – Roberta Metsola (Presidente Parlamento UE): Chiede con urgenza una de-escalation per contenere l'aumento dei prezzi energetici e invia un messaggio di solidarietà al popolo iraniano.

10:19 – Antonio Tajani (Ministro degli Esteri): Auspica un ruolo da protagonista per l'ONU e ipotizza un'operazione di peacekeeping marittima per garantire la navigazione a Hormuz una volta terminata la fase acuta del conflitto.

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