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Ferrari mette in pausa il Medio Oriente: vendite sospese, e il titolo cala

Stop alle consegne nell’area più strategica per il lusso automobilistico

Ferrari mette in pausa il Medio Oriente: vendite sospese, e il titolo cala

Ferrari mette temporaneamente in pausa le consegne in Medio Oriente, a causa delle recenti escalation militari che coinvolgono Stati Uniti, Israele e Iran. La decisione ovviamente ha colpito immediatamente i mercati: il titolo del gruppo di Maranello ha registrato un calo del 3,5% a Piazza Affari nella giornata di oggi. La casa automobilistica guidata da Benedetto Vigna ha confermato di stare monitorando con attenzione l’evolversi della situazione e le possibili ripercussioni sul business. In questa fase, le consegne nell’area sono state sospese, con l’eccezione di alcune operazioni gestite via aerea, non facendo cessare totalmente l'attività nella zona.

La scelta arriva per la forte instabilità della regione che però rappresenta da anni uno dei mercati fondamentali per il marchio. Paesi come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar sono infatti luoghi chiave per il segmento delle auto di lusso, grazie a una clientela con elevatissima capacità di spesa e una domanda costante di modelli ad alte prestazioni. Nonostante lo stop, Ferrari può contare sempre sulla flessibilità nella gestione delle consegne. Il portafoglio ordini, solido e caratterizzato da tempi di attesa spesso lunghi, consente al gruppo di riallocare le vetture verso altri mercati, limitando così in parte l’impatto operativo della crisi.

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