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Economia
03 Gennaio 2026 - 09:20
Il Made in Italy festeggia una vittoria significativa all'inizio del 2026, con gli Stati Uniti che rivedono al ribasso i dazi su alcuni prodotti italiani, in particolare la pasta. Questo cambiamento arriva prima della conclusione ufficiale dell'inchiesta che avrebbe dovuto terminare il 11 marzo prossimo. Oltre a questa revisione, Washington ha anche deciso di rinviare gli aumenti su altri settori, tra cui i mobili.
Le tariffe imposte sui produttori italiani di pasta sono state sostanzialmente ridimensionate. In seguito a una revisione preliminare, le aliquote proposte precedentemente il 4 settembre, che toccavano picchi fino al 91,74%, sono state abbassate. Ora, per alcuni dei principali produttori come La Molisana e Garofalo, i dazi scendono rispettivamente al 2,26% e al 13,98%, mentre per altri produttori non campionati, tra cui Barilla, il tasso si attesta al 9,09%. Questi cambiamenti sono stati annunciati prima che l'indagine fosse ufficialmente conclusa.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri italiano, la riduzione dei dazi rappresenta un riconoscimento del valore della collaborazione tra le aziende italiane e le autorità statunitensi. La Farnesina ha sottolineato che questa decisione è il frutto degli sforzi diplomatici dell'Italia e del sostegno della Commissione Europea, che hanno difeso le aziende italiane coinvolte nell'inchiesta.
Nonostante la revisione dei dazi, la procedura antidumping rimane ancora aperta. L'amministrazione americana dovrà continuare con l'analisi dei dati prima di fornire una conclusione definitiva. La decisione iniziale di aumentare i dazi al 91,74% era stata prevista per entrare in vigore a gennaio 2026, in aggiunta alla tariffa ordinaria del 15% applicata alle importazioni europee. Tuttavia, l'efficacia di questi dazi rimane sospesa fino alla conclusione dell'inchiesta, prevista per marzo.
Il Ministro dell'Agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, ha espresso soddisfazione per la decisione degli Stati Uniti, sottolineando che il lavoro diplomatico serio ha portato a questi risultati positivi. Il Ministro ha ricordato che fin dall'inizio del caso, l'Italia si è impegnata in prima linea per sostenere i produttori di pasta italiani, dimostrando la forza del lavoro di squadra e l'influenza del Paese sulle dinamiche commerciali internazionali.
Anche Coldiretti e Filiera Italia hanno elogiato l'azione del governo italiano, evidenziando come questa riduzione dei dazi possa rafforzare ulteriormente l'export di pasta verso gli Stati Uniti, che nel 2024 ha raggiunto circa 671 milioni di euro.
Margherita Mastromauro, presidente di Unione Italiana Food, ha dichiarato che la riduzione dei dazi è il risultato di un lavoro costante e trasparente da parte delle aziende italiane, come La Molisana, Garofalo e Barilla. Secondo Mastromauro, questa decisione evidenzia il rispetto degli Stati Uniti per l'Italia e per il contributo strategico delle sue imprese agroalimentari.
Nel contesto delle politiche commerciali statunitensi, il governo americano ha annunciato un rinvio dell'aumento dei dazi sui mobili imbottiti, mobili da cucina e arredi da bagno. Originariamente previsti per entrare in vigore nel gennaio 2026, questi dazi avrebbero dovuto raggiungere il 30% sui mobili imbottiti e il 50% sugli arredi da cucina e bagno. Tuttavia, l'introduzione di nuove aliquote è stata posticipata al 2027 per permettere il proseguimento di negoziati con i partner commerciali.
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