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IL CASO

Ceresole d’Alba, scontro totale sull'acqua: il Comune sfida Iren

L'amministrazione si oppone alla richiesta di pagamento da 15mila euro avanzata da Ireti

Ceresole d’Alba, scontro totale sull'acqua: il Comune sfida Iren

Una disputa legale sul servizio idrico accende lo scontro tra il Comune di Ceresole d’Alba e Ireti, società del gruppo torinese Iren. Al centro della contesa un decreto ingiuntivo di 15.203,21 euro, oltre a interessi di mora e spese legali, notificato al Municipio guidato dal sindaco Chiara Masia. La somma si riferisce a fatture del periodo precedente al luglio 2021, quando Ireti gestiva il servizio idrico integrato prima del subentro di Cogesi.

L'Amministrazione comunale ha annunciato una ferma opposizione al provvedimento giudiziario, sostenendo che le cifre richieste derivino da fatture già "tempestivamente e ripetutamente contestate" in passato poiché ritenute non dovute. Secondo Palazzo Civico, i consumi fatturati non corrisponderebbero alla realtà dei fatti, portando così la trattativa stragiudiziale a un punto di rottura definitivo.

La Giunta ha formalizzato l'incarico legale all'avvocato albese Angelo Battaglio, che già in precedenza aveva seguito le fasi del passaggio di gestione. Sarà dunque il Tribunale a dover stabilire la fondatezza delle pretese economiche della società del gruppo Iren e la legittimità delle contestazioni mosse dal Comune. Una causa che si preannuncia complessa e che riporta l'attenzione sulla gestione dei costi delle utenze pubbliche nei comuni della zona di confine tra le province di Torino e Cuneo.

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