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PIANETA bianconero

Juve, Spalletti e la ricetta per rimontare il Galatasaray. Ma fuori dalla spogliatoio c'è una frase (di Sivori) che spiega tutto quello che serve (FOTO)

Il tecnico alla vigilia della sfida di ritorno contro la squadra turca: "Ai tifosi dico di starci vicino..."

Juve, Spalletti e la ricetta per rimontare il Galatasaray. Ma fuori dalla spogliatoio c'è una frase (di Sivori) che spiega tutto quello che serve (FOTO)

Al fondo del “Corridoio dei capitani”, poco prima dell’ingresso negli spogliatoi, alla parete è tatuata una scritta di Omar Sivori “Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai”. Un motto che oggi vale più che mai in casa Juve, chiamata a un’impresa quasi impossibile - fischio di inizio alle ore 21 - contro il Galatasaray. Per farla, in casa Juve, servirà anche la spinta dei tifosi. Non hanno mai segnato un gol o fornito un assist, ma possono comunque essere determinanti. «Lo chiedo proprio apertamente, “Tifosi, stateci vicino” - l'appello di Luciano Spalletti al mondo bianconero - perché con voi siamo più forti: serve creare la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi». Le speranze non sono molte, ma l'allenatore prova a tracciare la strada: «Vogliamo giocarci bene le nostre chances, che sono poche, e la verità cruda è che dobbiamo fare tre gol - dice il toscano - ma non dobbiamo pensare a questo: l'importante è farne uno e poi da lì tutto cambia e si trasforma come una dinamo, abbiamo parlato di questi proprio poco fa». «Sappiamo che il futuro passa molto da questi risultati - aggiunge -, ma i ragionamenti verranno fatti dopo».

Bremer e Yildiz sono acciaccati ma vogliono stringere i denti: «Sono fatti di pasta bianconera - spiega il tecnico - e il brasiliano può essere usato nella partita, mentre Kenan ha lavorato solo parzialmente ma poi è venuto da me e mi ha detto “Mister io ci sono, sono pronto”. Ha tanta voglia di esserci, è un leader anche per questo». L'altro dubbio di formazione è legato al portiere, con Di Gregorio che è stato sommerso da critiche e insulti per le recenti incertezze tra i pali: «Noi dividiamo tutto in parti uguali, ognuno si prende una percentuale di offese come se fosse un salvadanaio comune - la difesa dell'allenatore - e dobbiamo accettare di essere disprezzati per non dipendere dagli sguardi degli altri: è fondamentale smettere di chiederti cosa succederà e chiederti cosa vuoi che accada». A sinistra si è aperta una voragine, Cambiaso e Cabal sono squalificati in vista del ritorno contro il Galatasaray: «Può essere la possibilità per Kostic di mostrare le sue qualità, mi è dispiaciuto non dargli spazio ma ha valori importanti e una grande fucilata con il sinistro» l'indizio lanciato in conferenza stampa. In difesa invece verrà confermato Kelly, a caccia del riscatto dopo la notte da incubo vissuta con Osimhen una settimana fa a Istanbul: «Spero di giocare ad un livello molto alto, abbiamo lavorato duramente sulle situazioni che si sono create all'andata e abbiamo provato varie cose - assicura il centrale inglese - anche perché il modo in cui abbiamo preso gol non lo vuole più rivedere nessuno».

Il momento della Juve è di nuovo complicato, ma lo spogliatoio è sempre fiducioso: «Questo club si basa sulla famiglia, posso assicurare che la squadra è unita e compatta - risponde Kelly sul clima che si respira tra i bianconeri - e cerchiamo un risultato diverso rispetto all'andata: ci rendiamo conto del periodo, ci incoraggiamo a vicenda e faremo il massimo».

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