l'editoriale
Cerca
PIANETA bianconero
24 Febbraio 2026 - 23:04
Al fondo del “Corridoio dei capitani”, poco prima dell’ingresso negli spogliatoi, alla parete è tatuata una scritta di Omar Sivori “Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai”. Un motto che oggi vale più che mai in casa Juve, chiamata a un’impresa quasi impossibile - fischio di inizio alle ore 21 - contro il Galatasaray. Per farla, in casa Juve, servirà anche la spinta dei tifosi. Non hanno mai segnato un gol o fornito un assist, ma possono comunque essere determinanti. «Lo chiedo proprio apertamente, “Tifosi, stateci vicino” - l'appello di Luciano Spalletti al mondo bianconero - perché con voi siamo più forti: serve creare la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi». Le speranze non sono molte, ma l'allenatore prova a tracciare la strada: «Vogliamo giocarci bene le nostre chances, che sono poche, e la verità cruda è che dobbiamo fare tre gol - dice il toscano - ma non dobbiamo pensare a questo: l'importante è farne uno e poi da lì tutto cambia e si trasforma come una dinamo, abbiamo parlato di questi proprio poco fa». «Sappiamo che il futuro passa molto da questi risultati - aggiunge -, ma i ragionamenti verranno fatti dopo».

Bremer e Yildiz sono acciaccati ma vogliono stringere i denti: «Sono fatti di pasta bianconera - spiega il tecnico - e il brasiliano può essere usato nella partita, mentre Kenan ha lavorato solo parzialmente ma poi è venuto da me e mi ha detto “Mister io ci sono, sono pronto”. Ha tanta voglia di esserci, è un leader anche per questo». L'altro dubbio di formazione è legato al portiere, con Di Gregorio che è stato sommerso da critiche e insulti per le recenti incertezze tra i pali: «Noi dividiamo tutto in parti uguali, ognuno si prende una percentuale di offese come se fosse un salvadanaio comune - la difesa dell'allenatore - e dobbiamo accettare di essere disprezzati per non dipendere dagli sguardi degli altri: è fondamentale smettere di chiederti cosa succederà e chiederti cosa vuoi che accada». A sinistra si è aperta una voragine, Cambiaso e Cabal sono squalificati in vista del ritorno contro il Galatasaray: «Può essere la possibilità per Kostic di mostrare le sue qualità, mi è dispiaciuto non dargli spazio ma ha valori importanti e una grande fucilata con il sinistro» l'indizio lanciato in conferenza stampa. In difesa invece verrà confermato Kelly, a caccia del riscatto dopo la notte da incubo vissuta con Osimhen una settimana fa a Istanbul: «Spero di giocare ad un livello molto alto, abbiamo lavorato duramente sulle situazioni che si sono create all'andata e abbiamo provato varie cose - assicura il centrale inglese - anche perché il modo in cui abbiamo preso gol non lo vuole più rivedere nessuno».
Il momento della Juve è di nuovo complicato, ma lo spogliatoio è sempre fiducioso: «Questo club si basa sulla famiglia, posso assicurare che la squadra è unita e compatta - risponde Kelly sul clima che si respira tra i bianconeri - e cerchiamo un risultato diverso rispetto all'andata: ci rendiamo conto del periodo, ci incoraggiamo a vicenda e faremo il massimo».
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..