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Il fatto
07 Gennaio 2026 - 15:06
Avevano raggiunto il Lago Maggiore con l’obiettivo di raggirare anziani fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine. Il loro piano, però, è fallito due volte. Una coppia di giovani è stata denunciata dai carabinieri con l’accusa di tentata truffa aggravata.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Baveno, dove i militari della stazione di Stresa hanno identificato un uomo di 24 anni e una donna di 23, entrambi originari della Campania e domiciliati tra Campania e Veneto. I due si trovavano in zona non per turismo, ma per mettere in atto la cosiddetta truffa del “falso carabiniere”.
Nel primo caso, un residente nato nel 1940 ha ricevuto una telefonata da un individuo che si è presentato come appartenente alla Guardia di Finanza di Domodossola. Con una scusa – un’auto intestata all’uomo fermata con persone sospette a bordo – il finto militare ha cercato di convincerlo a recarsi in caserma. Appreso che in casa si trovava anche la figlia, l’interlocutore ha tentato di farla uscire, sostenendo che dovesse incontrare una pattuglia. La donna, insospettita, è rientrata e ha subito contattato i carabinieri, evitando la truffa.
Poco dopo, un secondo tentativo ha preso di mira una donna nata nel 1945. In questo caso la vittima e il marito sono stati messi in contatto contemporaneamente con due presunti appartenenti alle forze dell’ordine, un sedicente finanziere e un falso carabiniere. I truffatori hanno chiesto informazioni su denaro, oro e oggetti di valore, annunciando un controllo imminente. Anche in questo episodio, però, la donna ha intuito l’inganno e ha avvisato immediatamente i veri carabinieri.
Grazie alle segnalazioni tempestive, i militari – con il supporto del Nucleo investigativo – hanno individuato nei pressi dell’abitazione dell’anziana un’auto sospetta con a bordo un uomo e una donna. Il veicolo è stato fermato poco dopo mentre si dirigeva verso l’autostrada.
Durante gli accertamenti, sul telefono cellulare del giovane è stato rinvenuto l’indirizzo dell’ultima vittima, elemento che ha rafforzato il quadro accusatorio. Per entrambi è scattata la denuncia per tentata truffa aggravata.
Nel corso della perquisizione, il 24enne è stato inoltre trovato in possesso di circa 2,5 grammi di marijuana ed è stato segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.
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