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Il caso

“L'amica bionda” in Aula, scoppia la polemica: accuse di sessismo in Consiglio

Nell'ultimo consiglio di Circoscrizione 7 l'insulto alla consigliera della Lega Rodia

Circoscrizione 7

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Lo stereotipo della “bionda oca” entra nel Centro civico della Sette, infiammando gli animi e lo scontro politico.

È successo durante il Consiglio circoscrizionale di lunedì scorso, 23 febbraio, quando il consigliere Giorgio Giardina (Torino Domani), nel corso del suo intervento in aula, si è rivolto alla collega Daniela Rodia (in quota Lega), con l’espressione: «La mia amica bionda», insinuando che la collega si fosse spinta nella sua vita privata.

Parole che hanno fatto scattare la replica immediata della consigliera. «Non mi occupo della vita privata di nessuno. Ho semplicemente richiamato un consigliere a occuparsi del proprio ruolo e del territorio», chiarisce Rodia, riferendosi a un post Facebook con cui Giardina annunciava la nascita del progetto “Cose di quartiere”. «I fatti parlano da soli».

Per la leghista si tratta di «uno stereotipo sessista», «un modo vecchio e fuori tempo per provare a sminuire una donna che esprime una posizione politica». E aggiunge: «Quando mancano gli argomenti si prova a trasformare il confronto in una battuta. Ma non fa ridere, dice solo molto sul livello del dibattito. Siamo nel 2026: usare “la bionda” come etichetta non sminuisce me, ma chi pensa sia ancora un modo accettabile di fare politica». Rodia sottolinea anche che le scuse «sono arrivate solo dopo il mio post pubblico» e rivendica: «Continuerò a fare politica parlando di temi veri, quartieri, cittadini e responsabilità».

Dal canto suo, Giardina respinge l’accusa di sessismo e rivendica di essersi scusato pubblicamente prima dell’accusa di Rodia, «indipendentemente dal post Facebook e personalmente». Ma rivendica che il suo intervento, che riguardava «l’utilizzo strumentale di un caso di recidiva di Tbc rilevato in Spazio Neruda per sollecitarne lo sgombero, sciacallaggio politico». «In quel contesto acceso – precisa – cercando di rivolgermi alla consigliera Rodia, di cui non ricordavo il nome, ho usato un’espressione infelice. Me ne sono scusato e lo ribadisco». Ma rilancia: «La vera questione politica era un’altra: chi ha usato la salute pubblica per colpire uno spazio sociale del quartiere deve rispondere nel merito». In Aula è arrivata la solidarietà immediata della consigliera Ilaria Genovese e del presidente della Circoscrizione Luca Deri.

Anche il gruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione Sette ha condannato le parole di Giardina, parlando di «atto di sessismo esplicito che sminuisce il ruolo politico e professionale delle donne».

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