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Ambiente

Olimpiadi 2036 o 2040, Coldiretti Torino: sì alla candidatura, ma senza consumo di suolo

L’associazione agricola sostiene il progetto a tre città, ma chiede garanzie ambientali

Olimpiadi 2036 o 2040, Coldiretti Torino: sì alla candidatura, ma senza consumo di suolo

Il villaggio olimpico di Torino

Coldiretti Torino appoggia la candidatura del Nord Ovest per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 o 2040, che vedrebbero coinvolte Torino, Genova e Milano. Il sostegno dell’organizzazione agricola, però, è legato a una condizione chiara: evitare nuovo consumo di suolo e garantire una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. «A differenza delle Olimpiadi invernali, che potevano contare sulle strutture ereditate dal 2006, quelle estive richiederebbero nuovi impianti - osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici -. È importante che le istituzioni abbiano già chiarito che si tratterebbe di Giochi con un impatto ambientale contenuto. Se nel dossier sarà prevista anche la tutela dei terreni agricoli, riteniamo che questo percorso olimpico debba essere portato avanti».

Accanto al tema delle infrastrutture, Coldiretti punta a trasformare la candidatura in un’occasione di sviluppo per il territorio. L’organizzazione propone infatti un “dossier di accompagnamento” dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari locali e all’innovazione del settore. «Un progetto che riconosca la centralità della nostra rete di agriturismi - sottolinea Jacopo Barone, presidente di Terranostra Torino -. Si tratta di un sistema di accoglienza diffusa che può far scoprire il territorio agricolo e le nostre produzioni alla “famiglia olimpica”, ai giornalisti e ai tifosi provenienti da tutto il mondo». L’obiettivo è replicare e rafforzare quanto già realizzato in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, quando il comparto agroalimentare fu uno dei protagonisti della vetrina internazionale.

«Serve un grande progetto di sostegno all’innovazione, alla promozione e alla valorizzazione delle nostre produzioni locali - conclude il direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda -. La promozione del sistema agroalimentare è stata un punto di forza nel 2006. Dobbiamo affrontare questa candidatura con lo stesso spirito e prepararci al meglio: Coldiretti Torino è pronta a fare la sua parte».

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