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10 Gennaio 2026 - 17:22
Si arricchisce di un nuovo elemento il caso che vede protagonista Can Yaman, travolto nelle ultime ore da una bufera giudiziaria che mescola cronaca, spettacolo e indiscrezioni dal forte impatto mediatico. Secondo voci non ancora confermate ufficialmente, l’attore potrebbe essere stato rilasciato, o comunque non più trattenuto in stato di arresto, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Al momento, però, non vi sono comunicazioni formali da parte delle autorità, e la notizia resta nel campo delle ipotesi.
L’operazione antidroga, scattata dopo la mezzanotte di sabato 10 gennaio, sarebbe partita da una soffiata mirata e avrebbe coinvolto nove locali tra i più esclusivi di Istanbul. Tra questi l’hotel Bebek, dove Yaman stava trascorrendo la serata quando la polizia ha fatto irruzione. L’attore, secondo quanto riportato dalla stampa turca, non risultava inizialmente indagato, ma sarebbe stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti durante le perquisizioni.
A rendere la vicenda ancora più delicata è l’indiscrezione sulla presunta “stanza segreta” scoperta all’interno dell’albergo. Secondo alcune fonti giornalistiche locali, in quell’ambiente sarebbero state effettuate registrazioni video, forse utilizzate a scopo di ricatto. Un’ipotesi che, al momento, non trova riscontri ufficiali ma che contribuisce ad aumentare l’attenzione mediatica sull’inchiesta.
Nel blitz sarebbero finite in manette anche altre figure note del mondo dello spettacolo, tra cui Selen Görgüzel, oltre a youtuber, proprietari e gestori di locali notturni. Le accuse contestate agli indagati vanno dal possesso di droga a uso personale all’agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti, fino alla mediazione e al favoreggiamento della prostituzione.
Can Yaman e Görgüzel sono stati sottoposti ad accertamenti tossicologici, i cui esiti saranno determinanti per chiarire la loro posizione. Proprio in attesa di questi risultati si inserisce l’ipotesi del possibile rilascio dell’attore, che, se confermata, potrebbe indicare una posizione giudiziaria meno grave rispetto alle prime ricostruzioni.
L’inchiesta resta aperta e in continua evoluzione, mentre attorno al nome di Can Yaman si addensano sospetti, smentite e indiscrezioni. Un caso destinato, con ogni probabilità, a far discutere ancora a lungo.
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