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11 Gennaio 2026 - 09:56
Appena terminate le vacanze natalizie, il settore scolastico italiano si prepara a una nuova interruzione delle attività didattiche. Lunedì 12 e martedì 13 gennaio 2026, infatti, è prevista una doppia giornata di sciopero, originariamente programmata per il 9 e 10 gennaio ma posticipata a seguito di alcune irregolarità riscontrate dal Commissario di Garanzia sugli scioperi.
A promuovere l’agitazione, come riportato dal Cruscotto scioperi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono i sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle. Le scuole e le famiglie sono quindi invitate a verificare in anticipo la presenza dei docenti e il regolare svolgimento delle lezioni, poiché potrebbero verificarsi disagi in diverse strutture educative, dai nidi alle scuole superiori.
La mobilitazione coinvolgerà il personale docente e non docente delle scuole, includendo personale ATA (ausiliario, tecnico e amministrativo), educatori e docenti di ogni ordine e grado. Per le scuole gestite dagli enti locali, saranno interessati anche gli insegnanti delle scuole dell’infanzia e i dipendenti dei servizi educativi per l’infanzia.
Secondo il sindacato Csle, le principali richieste dello sciopero riguardano:
un aumento degli stipendi allineato agli standard europei;
il riconoscimento dei buoni pasto anche per tutto il personale scolastico, come avviene nel Ministero dell’Istruzione;
l’estensione delle condizioni di lavoro usurante a tutti i lavoratori della scuola;
l’introduzione di uno psicologo esterno dedicato al personale scolastico che ne faccia richiesta;
la riduzione dell’età pensionabile;
l’apertura e lo scorrimento delle graduatorie per educatori e insegnanti di sostegno;
l’eliminazione della possibilità per le famiglie di confermare insegnanti precari di sostegno;
la soppressione dell’uso dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).
Le scuole e le famiglie sono quindi chiamate a monitorare attentamente la situazione nei giorni interessati per organizzare eventuali alternative alle lezioni regolari.
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