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13 Gennaio 2026 - 07:27
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole per il versamento dei contributi previdenziali legati al lavoro domestico. I datori di lavoro che impiegano colf, badanti o baby sitter dovranno effettuare i pagamenti esclusivamente in modalità digitale, tramite i canali ufficiali Inps. Viene quindi eliminato l’invio dei tradizionali bollettini cartacei a domicilio.
La misura rientra nel processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione e mira a semplificare le procedure, migliorando tracciabilità, tempestività e controlli fiscali.
Fino al 2025 l’Inps spediva ogni tre mesi una lettera cartacea contenente istruzioni e modelli di pagamento precompilati utilizzabili presso banche, uffici postali o tabaccai. Con il nuovo sistema, invece, il datore di lavoro domestico dovrà accedere autonomamente al portale online per consultare importi e scadenze.
Secondo l’Istituto, la dematerializzazione consentirà una riduzione dell’uso di carta, meno code agli sportelli e una gestione più efficiente dei versamenti.
Nel corso del 2026, l’obbligo del pagamento telematico riguarda i datori con meno di 76 anni. Chi ha superato tale soglia continuerà a ricevere la documentazione cartacea fino al 2027, ma solo per i rapporti di lavoro già in essere.
Per i nuovi contratti di lavoro domestico, invece, il pagamento online è già obbligatorio per tutti, indipendentemente dall’età del datore.
Per agevolare la fase di transizione, l’Inps ha attivato un servizio di assistenza telefonica gratuito. Gli operatori supportano i datori nella gestione del portale, nell’aggiornamento dei dati contrattuali, nella compilazione dell’avviso PagoPA e nella conferma del pagamento.
È inoltre possibile richiedere un secondo contatto in caso di difficoltà o operazioni incomplete.
Con il nuovo sistema, tutte le informazioni sui versamenti contributivi sono raccolte in un’unica area riservata. Qui è possibile consultare lo storico dei pagamenti, scaricare le ricevute e verificare gli importi dovuti.
L’accesso è consentito anche a patronati, consulenti del lavoro e commercialisti, facilitando la gestione delle pratiche e i controlli fiscali.
Le scadenze restano invariate e continuano a essere trimestrali:
1–10 aprile
1–10 luglio
1–10 ottobre
1–10 gennaio
Quando il termine cade in un giorno festivo o di sabato, il pagamento è considerato valido se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
Il pagamento avviene tramite il Portale dei pagamenti Inps, sezione “Lavoratori domestici”. L’accesso è possibile inserendo codice fiscale e codice del rapporto di lavoro, oppure utilizzando Spid, Carta d’identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) o eIDAS.
I contributi possono essere versati tramite:
Carta di credito
Addebito su conto corrente
Altri strumenti previsti dal sistema PagoPA
In alternativa al sito web, è possibile pagare tramite app Inps Mobile, app IO, Contact Center Inps o tramite intermediari abilitati.
Per chi preferisce il pagamento in presenza, resta disponibile la stampa dell’avviso PagoPA, utilizzabile presso banche, poste, tabaccai ed esercenti convenzionati.
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