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Truffa dello spoofing a Nizza Monferrato: finta chiamata della banca e 18mila euro spariti

Un 85enne raggirato con numeri clonati e toni allarmati: tre bonifici su carte ricaricabili, denunciate due donne per truffa aggravata ai danni di persona anziana

Truffa con spoofing a Nizza Monferrato: anziano perde 18mila euro, denunciate due donne

È una trappola che sfrutta paura e fretta e che viaggia al telefono con un volto credibile: lo spoofing. A Nizza Monferrato, un 85enne è stato indotto a effettuare tre bonifici per complessivi 18mila euro dopo aver ricevuto una chiamata che, sul display, sembrava arrivare dalla sua banca.


Durante l’estate scorsa, l’uomo è stato contattato da due donne che, grazie alla falsificazione dell’identificativo del chiamante, si sono spacciate per consulenti della sua filiale. Con toni allarmati, gli hanno raccontato di presunti “dipendenti infedeli” che avrebbero avuto accesso al conto, spingendolo a mettere “in sicurezza” i risparmi con tre bonifici su carte ricaricabili presentate come affidabili, con promessa di restituzione delle somme. Passato del tempo, e non vedendo rientrare il denaro, l’anziano ha chiamato la banca e ha scoperto di essere stato truffato. Si è, quindi, rivolto ai carabinieri della stazione di Nizza Monferrato per sporgere denuncia.

Gli accertamenti dei militari hanno ricostruito i flussi di denaro, risalendo alle carte ricaricabili su cui erano confluiti i bonifici e ai loro utilizzatori: due donne residenti in Campania. Dopo aver prelevato l’intero importo in contanti, le indagate avevano anche denunciato il presunto furto delle carte, nel tentativo di sviare le indagini. La manovra non è riuscita: identificate dai carabinieri, sono state denunciate all’Autorità giudiziaria e dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni di persona anziana.



Lo spoofing telefonico consente a chi chiama di mascherare il proprio numero, facendo apparire sul display un contatto apparentemente legittimo: una filiale bancaria, un numero di assistenza clienti o perfino riferimenti a forze dell’ordine. L’obiettivo è conquistare fiducia, creare urgenza e spingere la vittima a compiere azioni immediate: fornire credenziali, autorizzare pagamenti o effettuare bonifici.

La vicenda di Nizza Monferrato conferma come la consapevolezza sia la prima difesa: verificare sempre, agire mai di fretta e ricordare che la sicurezza non si sposta con un bonifico.

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