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IL CASO

WhatsApp, la nuova truffa della finta borsa di studio

Messaggi da contatti fidati e link ingannevoli: un clic, il codice via SMS e l'account finisce ai criminali

Truffa su WhatsApp: denunciato un 43enne per frode

Truffa su WhatsApp: denunciato un 43enne per frode

Una richiesta d’aiuto da un amico per far vincere una borsa di studio a una studentessa di nome "Federica": inizia così la nuova truffa che sta svuotando i profili WhatsApp dei torinesi. Il messaggio invita a cliccare su un link e a inserire un codice ricevuto via SMS. In realtà, quel numero è la chiave d'accesso che permette ai criminali di prendere il controllo dell'account, bloccando il legittimo proprietario e inviando lo stesso inganno a tutta la rubrica.

La Polizia Postale raccomanda la massima prudenza: non cliccare mai su link che richiedono codici personali, anche se inviati da contatti fidati. Per blindare il proprio profilo, è fondamentale attivare nelle impostazioni la "verifica in due passaggi", che aggiunge un PIN segreto impedendo ai pirati informatici di completare il furto d'identità. Chi è già caduto nel tranello deve avvisare subito i propri contatti e tentare il ripristino immediato tramite l'SMS ufficiale dell'applicazione.

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