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06 Marzo 2026 - 07:30
Pusher e tossici sono tornati al Sempione
Ieri all’ora di pranzo, gli occupanti all’interno dell’area sgomberata 24 ore prima erano quattro. Tre uomini e una donna. Uno di loro è arrivato con la bicicletta e si è “intrattenuto” con un soggetto africano. Succedeva nell’area del parco Sempione che, mercoledì mattina alle prime luci dell’alba, è stata oggetto di un’imponente operazione effettuata dalla polizia, alla presenza dell’assessore regionale Maurizio Marrone e del presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. Dunque, un altro sgombero-beffa, non il primo nell’area di via Cigna compresa tra l’ex stabilimento della Gondrand ormai demolito e le vecchie piscine in disuso (anch’esse in fase di demolizione). La zona in oggetto è proprio quella del take-away della droga, un caso denunciato nei giorni precedenti sulle pagine di TorinoCronaca.

Area, quindi, di nuovo occupata. Dov’erano state costruite delle baracche e dove lo spaccio e il consumo dello stupefacente non si fermavano mai. Come detto, non è la prima volta che succede: il 22 gennaio c’era stato un maxi-sgombero, non nel giardino bensì nella zona delle piscine diventate dei ruderi. Ebbene, tre giorni dopo la zona brulicava nuovamente di persone che avevano rioccupato spogliatoi, docce e sale d’attesa dei vecchi impianti sportivi. Nello sgombero effettuato invece 48 ore fa, sono state cinquanta le persone ritrovate nell'area, quattordici delle quali denunciate. Il blitz era stato condotto dai poliziotti del commissariato di quartiere e del Nucleo prevenzione crimine della questura, che hanno effettuato l’operazione beneficiando anche del supporto della Finanza, dei carabinieri e della polizia locale.
«Un risultato tangibile dell'azione del governo Meloni - avevano affermato la deputata di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, l'assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, questi ultimi due presenti sul posto -. Per troppo tempo questo parco era stato abbandonato al degrado, condannando i residenti a una situazione diventata invivibile». Anche i residenti della zona, che da tempo denunciavano lo spaccio di droga, avevano esultato per l’operazione. Ma la gioia, come già avvenuto a gennaio, è durata poco perché è bastato un giorno appena per rivedere gli irregolari all’interno della “baraccopoli della droga” alla periferia nord di Torino.
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