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Salute e prevenzione
15 Gennaio 2026 - 19:05
Dal 2026 le farmacie italiane potranno ampliare i propri servizi offrendo nuovi esami diagnostici e screening, inclusi quelli oncologici. L’entrata in vigore effettiva dipenderà dai decreti attuativi che il Ministero della Salute pubblicherà nei prossimi mesi, a seguito dei quali alcune Regioni avvieranno le prime sperimentazioni.
Le nuove prestazioni includeranno una vasta gamma di analisi, tra cui:
Test di prima istanza non rientranti nell’autocontrollo (ad esempio, glicemia e colesterolo sono già disponibili).
Analisi per monitorare la resistenza agli antibiotici.
Esami del sangue per valutare i livelli ormonali.
Controlli di funzionalità epatica e renale.
Marker cardiaci e test infiammatori.
Esami diagnostici tramite tamponi nasali, orali o salivari.
Screening per l’epatite C.
Per garantire sicurezza e affidabilità, gli esami non potranno essere effettuati negli stessi locali destinati alla vendita dei farmaci e richiederanno personale formato appositamente.
Un ambito particolarmente delicato riguarda la prevenzione dei tumori. Secondo le indiscrezioni, nelle farmacie sarà possibile sottoporsi a screening per:
Tumore del colon retto
Tumore della prostata
La disponibilità effettiva dipenderà dai decreti attuativi e dalle normative regionali, quindi ogni Regione potrebbe offrire un elenco differente di esami.
La legge Semplificazioni (articolo 60), in vigore da dicembre 2025, stabilisce che le nuove prestazioni saranno a carico dell’utente. Questo riguarda non solo gli esami diagnostici e i test per l’antibiotico-resistenza, ma anche i nuovi vaccini disponibili per bambini sopra i 12 anni, tamponi e servizi di telemedicina.
La procedura di prenotazione dovrebbe semplificarsi rispetto al passato: probabilmente non sarà più necessario rivolgersi alle strutture regionali, ma sarà possibile fissare l’appuntamento direttamente in farmacia.
In conclusione, le farmacie italiane si apprestano a diventare un punto di riferimento non solo per la dispensazione dei farmaci, ma anche per la prevenzione e il monitoraggio della salute, pur con costi a carico dei cittadini e con regole che varieranno da Regione a Regione.
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