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ucciso mentre ruba in villa
16 Gennaio 2026 - 08:14
Ufficialmente si tratta di un’area dedicata a sinti e rom. Un luogo attrezzato dove gli ospiti vivono in roulotte e camper e pagano utenze e consumi. Scavando sotto la superficie, emerge un quadro differente: secondo le ricostruzioni, nel campo di corso Unione Sovietica famiglie nomadi trasmetterebbero ai figli modalità di sostentamento che spesso consistono in furti, rapine e truffe.

All’ingresso un nastro bianco e rosso di quelli che vengono usati per delineare e chiudere aree.
Stendini per i vestiti posizionati tra la terra e la polvere, bambini che con le ciabatte camminano in strada, attraversando il corso, senza far troppo caso alle macchine che passano. Valigie buttate sul marciapiede. Gente che urina in strada, in pieno giorno. Camper che arrivano, con tanti minori a bordo.
Tra i residenti c’era Adamo Massa, 37 anni, morto due giorni fa all’ospedale di Magenta. L’uomo a giorni sarebbe diventato padre, per la seconda volta.
Con due complici, Massa aveva deciso di entrare in una villetta di Jonathan Rivolta, 33 anni, a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Un caso che ha fatto rapidamente il giro delle cronache nazionali.
Erano le undici del mattino. I ladri scavalcano il cancello e penetrano nell’abitazione oltrepassando una finestra con inferriate. Poi spaccano il vetro di una porta finestra per completare l’ingresso. Il colpo non era però andato secondo i piani: il proprietario sorprende i ladri in flagrante. Massa e un complice aggrediscono Rivolta con pugni e colpi al volto. Il 33enne afferra un coltello e colpisce Massa al petto. Il sinto crolla a terra. I complici lo trascinano fuori, dove li attende il terzo uomo con la macchina in moto, ma si trovano davanti a un corpo morente e a un complice impaurito. Massa perde molto sangue. Viene lasciato davanti all’ospedale di Magenta, dove arriva già privo di vita. I complici fuggono.
All’ospedale si presentano numerosi parenti del morto. Alcuni distruggono la porta del pronto soccorso, creando caos e rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
I due complici sono ancora ricercati. Per il furto era stata utilizzata un’Audi con targa che dalle verifiche è risultata essere stata clonata.
Sul cadavere del sinto torinese è stata disposta, dietro ordine del magistrato, l’autopsia. I primi riscontri parlano di legittima difesa da parte di Rivolta.
Adamo Massa aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio e resistenza, danneggiamenti, svariati furti in abitazione: poi, le truffe agli anziani (dove si approfittava della fragilità delle sue vittime, spacciandosi per poliziotto, tecnico del gas o dell’acquedotto). Adamo rubava abitualmente auto e moto e poi le “truccava”. E ancora, si “occupava” di targhe clonate ed era stati trovato in possesso di sirene e distintivi falsi. Un “curriculum ricco”. In particolare, le truffe agli anziani rappresenterebbero il “core business” del campo di corso Unione Sovietica. L’area è abitata da anni e viene definita “regolare” dal Comune. «Le amministrazioni rosse si confermano terreno fertile per degrado e illegalità, nascoste sotto il tappeto in nome del politicamente corretto. Noi conosciamo i criminali che vivono tra camper e roulotte abusivi e sappiamo che rappresentano una delle principali minacce per cittadini onesti», ha commentato l’assessore regionale Maurizio Marrone.
Marrone ha aggiunto che, nonostante episodi intimidatori registrati in passato dopo sgomberi di case Atc e interventi contro roulotte abusive, «noi, a differenza della sinistra, andiamo avanti nella nostra battaglia per la legalità».
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