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17 Gennaio 2026 - 08:15
Con il 2026 si prepara una svolta importante per milioni di cittadini che richiedono bonus, agevolazioni sociali e prestazioni legate al reddito. Il nuovo decreto PNRR, atteso a breve in Consiglio dei ministri, introduce una procedura che elimina uno dei passaggi più odiati: non sarà più necessario presentare materialmente l’ISEE agli enti pubblici.
La novità principale riguarda il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni. In base alla bozza del decreto, Comuni, scuole, università e altri enti dovranno recuperare autonomamente i dati ISEE direttamente dall’INPS, senza chiederli al richiedente.
In altre parole, chi fa domanda per un bonus non dovrà più allegare l’attestazione ISEE, perché sarà l’ente erogatore ad acquisirla d’ufficio tramite le banche dati ufficiali.
Fino a oggi la procedura prevedeva tre passaggi:
compilazione della DSU;
ottenimento dell’ISEE tramite INPS o CAF;
invio manuale del documento all’ente che eroga il bonus.
Dal 2026, invece, l’ultimo passaggio viene eliminato. Ad esempio:
l’università controllerà in autonomia l’ISEE dello studente per borse di studio o riduzioni delle tasse;
il Comune verificherà i requisiti economici per bonus libri, mense o contributi sociali;
le scuole potranno accedere ai dati senza richiederli alle famiglie.
Attenzione però: l’ISEE non scompare. I cittadini dovranno comunque compilare la DSU, anche in versione precompilata, perché l’INPS non dispone automaticamente di tutte le informazioni utili (come alcuni redditi o patrimoni).
Quello che cambia è che non sarà più il cittadino a “fare da tramite” tra INPS e amministrazioni. Il sistema diventa più automatico e centralizzato.
Uno degli obiettivi del nuovo meccanismo è anche rafforzare i controlli. Con i dati che transitano direttamente dall’INPS, che a sua volta incrocia le informazioni con l’Agenzia delle Entrate, diventa più difficile presentare ISEE non corretti o falsi.
Il risultato atteso è un sistema:
più sicuro,
più trasparente,
più equo nell’assegnazione dei benefici.
Il decreto non indica una data precisa. In linea teorica, la norma sarà valida subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista nelle prossime settimane dopo il via libera del governo.
Nella pratica, però, sarà necessario un periodo di adattamento tecnico per consentire a tutte le amministrazioni di collegarsi correttamente ai sistemi INPS. Solo allora le famiglie potranno beneficiare concretamente della semplificazione.
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