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Il fatto
20 Gennaio 2026 - 16:25
Dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, il tema della sicurezza nei locali pubblici torna al centro del dibattito. Spesso, infatti, le norme esistono ma i controlli risultano frammentari e reattivi: ispezioni solo dopo segnalazioni, interventi a fatti già accaduti e sequestri quando il problema si è già manifestato.
Proprio per prevenire eventi simili, il Ministero dell’Interno ha emanato una nuova direttiva a firma del ministro Matteo Piantedosi, rivolta a tutti i prefetti italiani. L’obiettivo dichiarato è rendere più strutturati e continui i controlli nei luoghi di intrattenimento, dalle discoteche ai club, passando per sale concerti e bar che organizzano eventi.
Il primo passo della nuova strategia è una fotografia completa dei locali presenti in ogni provincia. I prefetti dovranno verificare non solo il numero di locali, ma anche le modalità operative e il rispetto delle norme vigenti. Tavoli di lavoro con forze dell’ordine, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro e rappresentanti dei gestori serviranno a elaborare una mappa aggiornata dei rischi.
Da questa analisi nasceranno indicazioni operative chiare: dove intensificare i controlli, quali strutture presentano maggiori criticità, come contrastare l’abusivismo e le irregolarità di lunga data. Lo scopo è trasformare i controlli da episodici a programmati, intervenendo prima che si verifichino incidenti.
Discoteche, club e sale da concerto saranno sottoposti a verifiche dettagliate: ciò che risulta autorizzato sulla carta dovrà corrispondere alla realtà quotidiana, soprattutto nelle serate di maggiore affluenza.
Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze: uscite di sicurezza, materiali utilizzati, impianti e limiti di capienza dovranno rispettare gli standard previsti. Anche l’uso di effetti pirotecnici o fiamme libere sarà monitorato più da vicino, data la diffusione di queste pratiche nei grandi locali al chiuso e i rischi connessi.
Un punto cruciale della direttiva riguarda bar e ristoranti che affiancano alla somministrazione di cibo e bevande musica, dj set o piccoli spettacoli. Quando l’intrattenimento cessa di essere un accessorio e diventa l’attività principale, il locale non potrà più essere trattato come un semplice bar o ristorante.
In tali situazioni scatteranno regole più severe, equivalenti a quelle previste per i luoghi di pubblico spettacolo: maggiori obblighi di sicurezza, autorizzazioni specifiche e controlli più stringenti. Lo scopo è evitare che eventi e intrattenimento aggirino le normative, mettendo a rischio la sicurezza di lavoratori e clienti.
In sintesi, la direttiva Piantedosi mira a passare da un approccio reattivo a uno preventivo, creando una rete di controlli continui e coordinati in tutti i locali pubblici italiani. Una risposta chiara alla tragedia di Crans-Montana, con l’obiettivo di prevenire incidenti simili sul territorio nazionale.
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