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CRONACA GIUDIZIARIA

Ruba un profumo da Victoria’s Secret e finisce in tribunale accusata di rapina

Difesa dall'avvocato Luca Calabrò, in aula si è scusata. La donna vive attualmente a Torino, ospite del dormitorio di una chiesa, e risulta incensurata

Ruba un profumo da Victoria’s Secret e finisce in tribunale accusata di rapina

Una pelliccia rossa vistosa, un profumo da 24 euro e un’aula di tribunale. È iniziata così, davanti alla giudice Roberta Cosentini, la vicenda giudiziaria che vede imputata una 44enne di origine brasiliana, arrestata per rapina impropria dopo un episodio avvenuto nel cuore dello shopping torinese. I fatti risalgono a due giorni fa, all’interno del negozio Victoria’s Secret di via Roma, nella galleria San Federico. La donna avrebbe oltrepassato le casse con un profumo senza pagarlo. A trasformare quello che poteva sembrare un furto di modesta entità in un’accusa ben più grave è stato quanto accaduto subito dopo: fermata all’esterno da un addetto alla sicurezza, che l’avrebbe trattenuta per la borsa, la 44enne avrebbe reagito con violenza, colpendolo anche con un pugno. Un comportamento che, per gli inquirenti, integra gli estremi della rapina. Questa mattina, 23 gennaio 2026, la donna è comparsa in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il processo con rito direttissimo. Ha indossato gli stessi abiti del giorno dell’episodio: una pelliccia rossa elegante e un copricapo di pelo. Difesa dall’avvocato Luca Calabrò, ha preso la parola per spiegare la propria versione dei fatti. «Chiedo scusa, mi dispiace - ha detto in aula - Era solo un piccolo campioncino e non ricordavo di averlo messo in tasca». Davanti alla giudice ha raccontato di lavorare come oss e di essere una cliente abituale del marchio. Quel giorno, ha riferito, aveva già acquistato un profumo in un altro negozio e avrebbe preso il campioncino senza decidere subito se comprarlo, dimenticandolo poi addosso al momento di uscire. La donna vive attualmente a Torino, ospite del dormitorio di una chiesa, e risulta incensurata. Nonostante questo, la Procura ha ritenuto corretta la contestazione del reato di rapina, che prevede pene sensibilmente più severe rispetto al furto semplice. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato, ma la 44enne è stata scarcerata. La difesa ha chiesto il rinvio del processo, che dovrebbe riprendere a marzo. Nel frattempo, l’imputata ha manifestato l’intenzione di risarcire il danno al negozio. In caso di condanna, il giudice potrebbe valutare la lieve entità del fatto, un’attenuante che consentirebbe una riduzione significativa della pena.

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