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L'emergenza

Chiusi in un camper tre piccoli cani: «I rom li vendono sul tram a 50 euro»

Abbaiano disperati, i finestrini serrati «Solo tre? Forse sono anche di più...»

Chiusi in un camper tre piccoli cani: «I rom li vendono sul tram a 50 euro»

Abbaiano senza sosta appena qualcuno si avvicina a quel camper dove sono rinchiusi. Un abbaio che si sente solo a qualche metro: i vetri, sbarrati, attutiscono il rumore. Niente ciotole in vista, per lo meno, non sulla parte anteriore, quella del cruscotto e dei sedili.


La “casa” di tre poveri cani, mix chihuahua, piccoli, scuri. Si trovano in via Padre Denza, dietro le case popolari di via Aosta 31 e la gente del quartiere, che continua da giorni a segnalare alla polizia locale, sa bene di chi sono.

Ovvero, i rom. Quelli sgomberati dalle palazzine poco tempo fa, quelli finiti in televisione quando, buttati fuori dalla casa che occupavano senza averne diritto. Quelli che avevano undici cani: sei adulti, con microchip, cinque cuccioli sotto i 60 giorni che invece non risultavano intestati a nessuno.
Un allevamento illegale «cani che vengono venduti sul tram, 50 euro» racconta una residente «i camper con i nomadi li abbiamo sotto casa da anni». Tutti li vedono «situazioni a dir poco di disagio, tra loro un ragazzino, forse neo-maggiorenne, che molesta le donne. Poco tempo fa è stato trovato a masturbarsi fuori da un negozio, fissando una donna che era alla cassa a pagare». Ma torniamo ai cani. «Prima del caos mediatico, vedevamo questi cani uscire, da soli. Uno di loro è stato messo sotto da una macchina pochi giorni prima dello sgombero». I cani, nelle operazioni della polizia locale, sono stati portati via tutti, al canile.
«Questi tre cani, se sono solo tre - perchè per quanto ne sappiamo potrebbero essere molti di più - sono altri. Nuovi. Una femmina che è scampata al sequestro il giorno dello sgombero è usata come fattrice. La fanno accoppiare spesso. Ripeto, le segnalazioni le ho fatte. Anche alla Tutela Animali». Cosa succederà se nessuno interviene? Patrizia Alessi, capogruppo per Fratelli d’Italia alla Circoscrizione 7, sta preparando un accesso agli atti sulla vicenda. Anche lei ha segnalato alle forze dell’ordine la presenza degli animali tenuti in quelle pessime condizioni.

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