l'editoriale
Cerca
Info utili
27 Gennaio 2026 - 12:20
Con l’avvicinarsi della fine di gennaio, molti percettori dell’indennità di disoccupazione devono fare attenzione a un importante adempimento: entro il 31 gennaio 2026 occorre comunicare all’INPS il reddito presunto per l’anno in corso. Questo obbligo riguarda sia chi ha ricevuto la Naspi nel 2025, anche con reddito pari a zero, sia chi prevede di percepire redditi entro certi limiti nel 2026.
La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile di disoccupazione erogata su domanda del lavoratore. È destinata a chi ha perso involontariamente un rapporto di lavoro subordinato e include:
Apprendisti
Soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato
Personale artistico con contratto subordinato
Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni
Non hanno diritto alla Naspi:
Dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione
Operai agricoli a tempo determinato
Lavoratori stagionali extracomunitari con permesso di soggiorno specifico
Chi ha maturato requisiti pensionistici
Titolari di assegno ordinario di invalidità, salvo scelta di opzione per la Naspi
La prestazione viene corrisposta mensilmente e spetta:
Dal 8° giorno successivo alla fine del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno
Dal 38° giorno dopo il licenziamento per giusta causa, se la domanda viene presentata entro tale termine
La durata massima è pari a metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 2 anni.
L’indennità corrisponde al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni, con una riduzione del 3% al mese a partire dal sesto mese.
Per chi ha più di 55 anni, la riduzione inizia dall’ottavo mese.
Se il beneficiario svolge attività lavorativa con reddito annuo fino a 5.500 euro, l’importo della Naspi può essere ridotto, ma il sostegno può essere mantenuto solo se si comunica all’INPS il reddito presunto entro il 31 gennaio.
Chi nel 2025 ha svolto un’attività lavorativa con reddito entro i limiti previsti deve dichiarare all’INPS il reddito presunto per il 2026, anche se pari a zero. La mancata comunicazione comporta la decadenza immediata della Naspi.
La dichiarazione è obbligatoria anche per gli iscritti alla Gestione Separata, anche in assenza di lavoro.
La Naspi è cumulabile con lavoro occasionale fino a 5.000 euro l’anno
L’indennità è sospesa se si viene riassunti con contratto subordinato fino a 6 mesi
Si perde il diritto se si inizia un lavoro subordinato superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato, senza comunicare il reddito presunto entro un mese dall’inizio
Chi deve richiedere la Naspi può farlo:
Online tramite il servizio dedicato dell’INPS
Contact center: 803 164 (rete fissa), 06 164 164 (rete mobile)
Patronati e intermediari INPS
Un tutorial sul sito dell’INPS guida alla compilazione della domanda. L’istituto prevede un termine di 30 giorni per l’emanazione del provvedimento.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..