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25 Gennaio 2026 - 13:40
Il 2026 porta con sé per i pensionati italiani una serie di cambiamenti importanti, tra adeguamenti degli assegni e nuovi incentivi pensati per alleggerire il peso delle spese quotidiane. Tra aumenti legati all’inflazione, bonus una tantum e agevolazioni su tasse, bollette, trasporti, sanità e ristrutturazioni, orientarsi può sembrare complesso. Ecco quindi una guida chiara su cosa cambia quest’anno e chi può beneficiare di ogni misura.
Il primo intervento riguarda l’adeguamento degli assegni al costo della vita. Dopo anni di rivalutazioni parziali, nel 2026 viene reintrodotto il meccanismo automatico basato sull’inflazione reale. Le stime Istat indicano un incremento medio del 2,6%.
Assegni bassi: aumento pieno sull’intero importo.
Assegni alti: incremento progressivamente ridotto.
Oltre a questo, è previsto un bonus straordinario per i pensionati con redditi inferiori a 1.000 euro al mese, che rientrano in specifiche soglie Isee. L’obiettivo è compensare la perdita di potere d’acquisto e offrire un sostegno immediato ai più in difficoltà.
Le modifiche all’Irpef influenzano anche chi percepisce una pensione. Con la revisione degli scaglioni e delle detrazioni, chi guadagna tra 15.000 e 28.000 euro all’anno potrebbe vedere una riduzione delle imposte.
No tax area: i pensionati con redditi bassi continuano a non pagare Irpef.
Addizionali regionali: in alcune Regioni vengono ridotte o eliminate per gli anziani più avanti con l’età o con disabilità.
Il bonus sociale su luce e gas resta attivo per chi rientra nei limiti Isee, garantendo bollette più leggere.
Sul fronte dei trasporti, molte Regioni e Comuni offriranno abbonamenti scontati o gratuiti per over 65 e pensionati, rendendo più accessibili gli spostamenti senza incidere pesantemente sul bilancio familiare.
Anche quest’anno i pensionati proprietari della prima casa possono usufruire di bonus per:
Ristrutturazioni edilizie,
Risparmio energetico,
Eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori, montascale, bagni accessibili).
Le modalità di fruizione, tramite cessione del credito o sconto in fattura, permettono di accedere agli incentivi anche senza anticipare l’intera spesa, rendendoli disponibili anche a chi paga poche tasse.
Le esenzioni dal ticket sanitario proseguono per pensionati con redditi bassi. In alcune Regioni le agevolazioni vengono estese anche a chi supera di poco le soglie nazionali.
Per i pensionati non autosufficienti, continuano gli aiuti per assistenza domiciliare e strutture residenziali, garantendo supporto ai più vulnerabili.
A dicembre verrà erogata la tredicesima mensilità, fondamentale per affrontare spese extra. Chi ha redditi più bassi riceverà anche un bonus aggiuntivo di fine anno, utile per coprire costi straordinari o regali natalizi.
Con tutte queste novità, il 2026 si conferma un anno di sostegno concreto per i pensionati italiani, con interventi pensati per compensare l’aumento del costo della vita e facilitare l’accesso a servizi essenziali.
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