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L'evento

"Moderati sì, ma non cretini, Lo Russo tenga la testa dritta al centro, non a sinistra"

L'incontro dell'area del centro riformista. Presente anche la leader di Azione Daniela Ruffino, che ammonisce: "Con il sindaco se abbandona il "sogno Aska""

"Moderati sì, ma non cretini, Lo Russo tenga la testa dritta al centro, non a sinistra"

Le intenzioni sembrano delle migliori. Una solida stretta di mano con il sindaco Stefano Lo Russo che, di contro, rimarca il bisogno di un centro moderato ma solido e, soprattutto, dalla sua parte: «Come fatto all'inizio di questa avventura (cioè della sua consiliatura, ndr)». «Un arricchimento del centrosinistra, che sa interpretare diverse sensibilità della nostra città che guarda al futuro», aggiunge. Ma subito dopo, a mo' di risposta, arriva il monito del leader dei Moderati, Mimmo Portas. «Abbiamo provato a mettere insieme i pezzi per far sì che Lo Russo tenga la testa non a sinistra, ma dritta al centro», dice. Che non guardi troppo ad Askatasuna. Nell'incontro di ieri con il centro moderato riformista (Demos, Torino Domani, Azione e Italia Viva, oltre - per l'appunto - i Moderati) sono subito emersi i nodi al pettine. I temi di educato ma fermo dissenso, rispetto alla Giunta Lo Russo. A cominciare da Askatasuna, passando dalla delibera di iniziativa popolare sulle case sfitte «Vuoti a rendere», fino alla proposta di cittadinanza a Francesca Albanese, atti della maggioranza cui ha detto «No». «Su queste cose non ci stiamo», spiega il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo. «Moderati sì, ma cretini no», si allarga poi a dire Portas, ricordando il peso del gruppo in passato. «Abbiamo anche fatto il 9% da soli, sappiamo stare in questa partita», aggiunge. A cosa si punta, quindi? "Beh si potrebbe ambire anche a guadagnarsi la figura di vicesindaco", prosegue ancora Portas.

Nel dibattito politico in cui a tenere banco sono anche l'esponente di Demos Elena Apollonio e la moderata Ivana Garione, a margine, è anche la segretaria regionale Daniela Ruffino (Azione) a riservare una stilettata a Lo Russo. Con lui a patto che abbandoni il «sogno Askatasuna». "Non potremmo puntare a lavorare con qualcuno che ha Aska in mente", dice.

In prima fila anche molti esponenti regionali: dalla capogruppo di Stati Uniti d'Europa Vittoria Nallo, al moderato Silvio Magliano, a Sergio Bartoli (Azione).

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