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Il caso

Il blitz degli anarchici, devastata l’Asl «Erano a volto scoperto, li troveremo»

E' successo stamattina

Torino, blitz degli anarchici all’Asl

TORINO – Blitz questa mattina nella sede dell’Asl Città di Torino di via San Secondo. Alcuni antagonisti hanno fatto irruzione negli uffici, imbrattando i muri con scritte nere realizzate con bombolette spray e lanciando volantini contro il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Gli uffici della Direzione generale, sanitaria e amministrativa sono stati messi a soqquadro.

Sui muri sono comparse le frasi “Asl tortura”, mentre a terra sono stati lasciati volantini con le scritte “Asl complice” e “anche il Cpr è tortura”. L’azione rientra nella campagna portata avanti da tempo da ambienti antagonisti contro i Cpr in tutta Italia. Un blitz analogo era già avvenuto lo scorso novembre nello stesso edificio, quando era stato appeso uno striscione dalla finestra.  Sull’episodio interviene Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati: «Ferma condanna per l’ennesimo atto di vandalismo e intimidazione. Non faremo un passo indietro sui Cpr». Dura anche la posizione del direttore generale dell’Asl, Carlo Picco: «È gravissimo che un’istituzione che garantisce la salute a tutti i cittadini sia sottoposta ad aggressioni intimidatorie. Non ci faremo intimidire, ma quanto accaduto è inaccettabile». Sul posto si è recato anche il prefetto Donato Cafagna: «Sono in corso le attività della polizia giudiziaria, erano tutti a volto scoperto. Ci auguriamo che vengano identificati». Il prefetto ha ricordato che l’Asl «garantisce la salute a tutti i cittadini, anche nei centri di permanenza per gli immigrati».

Solidarietà dalla Regione e dal Comune

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Maurizio Marrone, dichiara: «Questa ennesima spedizione punitiva degli antagonisti segue non casualmente la conferenza stampa di Askatasuna contro i dirigenti tecnici sanitari della medesima Asl, che come nel Cpr fanno semplicemente il loro lavoro rispettando la legge. Chi nelle istituzioni continua a offrire copertura politica agli antagonisti rifletta sulla responsabilità che si assume circa il clima di odio e violenza che sta montando. Massima solidarietà alla direzione e a tutto il personale dell’Asl Città di Torino». Anche l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, interviene: «Sono stati buttati per aria fogli e documenti delicati. È l’ennesimo attacco di frange rosse violente e ci vuole una condanna decisa da parte di tutto l’arco parlamentare del nostro Consiglio Regionale».  Stefano Lo Russo, sindaco di Torino: «A nome dell’amministrazione comunale desidero esprimere solidarietà all’Asl Città di Torino per quanto accaduto oggi. Non è mai accettabile che la protesta sconfini nei danneggiamenti che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori della sede di via San Secondo e tutta la collettività e questi episodi vanno condannati con fermezza, auspicando che le responsabilità vengano al più presto individuate e perseguite.
Ribadiamo al tempo stesso la nostra contrarietà all’istituto dei Cpr e la forte preoccupazione per le condizioni in cui si trovano le persone trattenute, una situazione critica che richiede attenzione, trasparenza e rispetto dei diritti. Tuttavia manifestare pacificamente le proprie idee non ha nulla a che vedere con comportamenti violenti o con atti vandalici, che non solo sono sempre da condannare, ma finiscono anche per danneggiare la stessa causa di solidarietà e tutela dei diritti che dichiarano di voler sostenere».

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