l'editoriale
Cerca
L'annuncio del tycoon
01 Maggio 2026 - 19:30
Trump rinnega l'Accordo di Turnberry - dal campo da golf in Scozia - firmato con Ursula von der Leyen, stanga l'Europa e, di riflesso, fa un assist enorme a Stellantis contro la concorrenza del Vecchio Continente.
Con un messaggio sul suo social Truth, infatti, il presidente USA ha annunciato che riporterà al 25% i dazi sulle autovetture prodotte in Europa e vendute negli USA. Nell'accordo di Turnberry si era arrivati al 15%. "L'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale - ha scritto Trump -, la prossima settimana aumenterò i dazi imposti all'Unione Europea per le automobili e i camion in arrivo negli Stati Uniti". Al 25%, appunto. Ma "se produrranno negli Stati Uniti, non ci sarà nessun dazio".
Ecco allora l'assist a Stellantis, che negli USA ha diversi stabilimenti dove ha disposto investimenti per 13 miliardi per rafforzare la produzione - a discapito del Canada. Volkswagen, tanto per citare il principale costruttore e competitor, negli USA ha solo lo stabilimento di Chattanooga, dove assembla la Atlas e di recente ha stoppato il progetto dell'elettrico Id4. Ed è stata accantonata, per il momento, l'idea di portare oltre oceano una parte della produzione di Audi e Porsche. Nessuna attività in USA, invece, per Renault.
E così pare premiare la politica di John Elkann che, su spinta di Antonio Filosa non ancora ceo di tutto il Gruppo, a suo tempo aveva donato 2 milioni di dollari per la cerimonia di insediamento di Trump (cui peraltro lui stesso e Filosa erano presenti).
Poi gli incontri con Trump si sono susseguiti, compresa una visita della Juventus nello Studio Ovale e una serie di B2B di imprenditori americani - Elkann è nato a New York in effetti - con possibili investitori o partner, anche con visite diplomatiche in Arabia Saudita dove è avvenuto l'incontro con il principe Mohamed bin Salman.
Ma tutta la nuova politica industriale di Stellantis verte sugli USA - Filosa ha il suo quartier generale a Detroit - e sul mercato americano, snobbato all'epoca da Tavares e concausa del crollo di fine 2024, da cui il Gruppo cerca ora di risollevarsi. E quanto pesi, lo dicono i numeri, non solo la politica.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..