Se è vero che la ripresa si misura prima nei numeri che negli slogan, per Stellantis la bussola del primo trimestre 2026 forse comincia a puntare nella direzione giusta. Dopo le parole del ceo Antonio Filosa e una seduta brillante in Borsa, arrivano le cifre: consegne a circa 1,4 milioni di veicoli, +12% su base annua. Segnali episodici o inversione di rotta? Gli indizi, dalle due sponde dell’Atlantico all’Europa allargata, raccontano di un rimbalzo sostanziale, sostenuto da modelli chiave e da un presidio più deciso dei mercati core.
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I NUMERI: VOLUMI IN CRESCITA E UNO SGUARDO AI CONTI DEL 30 APRILE - Primo trimestre 2026: circa 1,4 milioni di veicoli consegnati, +12% anno su anno. - Dato non ancora sottoposto a revisione contabile, riferito a consegne alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali: una proxy significativa per la dinamica dei ricavi. -
Pubblicazione dei conti del primo trimestre attesa per martedì 30 aprile.
NORD AMERICA E IL “CANTIERE FILOSA”: +17% CON I MODELLI FARO Nord America al centro del
core business nell’era Antonio Filosa: +54mila unità, pari a +17% su base annua. A spingere, tre nomi pesanti per il portafoglio e per i margini: il pick-up Ram 1500 con motore Hemi V8,
il rinnovato Jeep Grand Wagoneer e il nuovo Jeep Cherokee. Qui lo slancio commerciale torna a fare la differenza, come un volano che riaggancia domanda e rete.
EUROPA ALLARGATA SORPRENDE: EFFETTO SMART CAR E LEAPMOTOR - Consegne a quota 637mila (+69mila unità, +12%): è l’Europa allargata a stupire. - Traino dei veicoli passeggeri, sostenuti dai
nuovi modelli su piattaforma Smart Car. - Citroën, Opel/Vauxhall e Fiat accelerano grazie a Citroën C3 e Fiat Grande Panda: +48 mila unità complessive, +85%. -
Effetto Leapmotor: 27mila unità (+22mila anno su anno), con il modello elettrico T03 in forte evidenza in Italia nel segmento delle Bev accessibili. - Veicoli commerciali leggeri stabili a 135 mila unità.
MEDIO ORIENTE & AFRICA: TURCHIA IN SPINTA, ALGERIA IN CRESCITA; GOLFO IN FRENATA Nell’area Medio Oriente & Africa le consegne crescono di circa 11mila unità (+11%), guidate dalla Turchia, che da sola aggiunge circa 12mila unità grazie alla normalizzazione delle scorte e al buon esito dei lanci Smart Car di Citroën e Opel.
In Algeria pesa positivamente l’aumento della produzione locale nello stabilimento di Tafraoui, vicino a Orano. In controtendenza i Paesi del Golfo, dove le consegne si più che dimezzano a circa 3mila unità per l’impatto del conflitto in corso.
SUD AMERICA: IL MOTORE BRASILIANO REGGE, L’ARGENTINA SOFFRE Il saldo regionale è positivo: +8 mila unità (+4%). I
l Brasile fa da locomotiva con circa 17mila unità in più (+11%) in un contesto più favorevole. Ma l’Argentina arretra del 19% (circa 8mila unità in meno), frenata dalla debolezza del mercato e dalla pressione competitiva dei costruttori cinesi. Stellantis mantiene la leadership in Sud America, inclusi Brasile e Argentina.
GOVERNANCE E PERIMETRO: MASERATI RIENTRA NELLE REGIONI, LEAPMOTOR NEL PERIMETRO INTERNAZIONALE Dal 1° gennaio 2026
il marchio Maserati non viene più riportato separatamente: è integrato nelle varie regioni secondo il criterio del luogo di vendita. Nel perimetro delle consegne rientra
Leapmotor International, la joint venture controllata al 51% da Stellantis per la distribuzione dei veicoli del marchio cinese al di fuori della Cina.
LA LETTURA STRATEGICA: DAL 2025 DIFFICILE AL 2026 DEL RECUPERO Il 2025 è stato un anno di forti rettifiche e risultati negativi. Oggi il rialzo dei volumi, concentrato nei mercati chiave e alimentato dai nuovi lanci, appare il primo mattone di un percorso di recupero atteso nel 2026 e ribadito dal
presidente John Elkann e dal ceo Antonio Filosa durante l’
assemblea degli azionisti di martedì 14 aprile. È la prova generale della ripartenza o solo un anticipo? La risposta, come sempre, la daranno prezzi, mix e margini quando arriveranno i conti.
PIAZZA AFFARI E GLI ANALISTI: “SOPRA ALLE ATTESE” Secondo
Banca Akros, il dato è “sopra alle attese”. E il mercato applaude: mercoledì 15 aprile il titolo Stellantis
apre a Piazza Affari in rialzo del 4% a 7,2 euro, per poi assestarsi attorno a +2,86% a metà mattinata, in scia al rally della vigilia. “Le solide spedizioni registrate nel primo trimestre evidenziano il forte slancio dei modelli introdotti di recente, a supporto delle nuove strategie di Stellantis volte a recuperare volumi e quote di mercato nelle regioni chiave (Nord America ed Europa) al fine di ripristinare la redditività”, sottolineano da Akros.
LE INCOGNITE: TRANSIZIONE ELETTRICA, CONCORRENZA E DOMANDA VOLATILE Dalla transizione elettrica alla pressione competitiva, fino alla volatilità della domanda, il contesto resta complesso: la ripresa non è una linea retta ma una strada a tornanti. La differenza, oggi, la fanno la disciplina commerciale,
il calendario prodotti (dalla piattaforma Smart Car alla spinta dei modelli iconici) e l’esecuzione nei mercati dove si gioca la partita più importante. Il primo trimestre 2026 dice che la macchina si è rimessa in moto. Quanto forte accelererà, lo diranno i prossimi chilometri.