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La svolta di Stellantis

Stellantis "Avanti con slancio!". Così Filosa cambia marcia: sceglie i numeri (e LinkedIn) per riconquistare fiducia

Vendite in crescita fra Sudamerica ed Europa e la Borsa sorride. Ecco il parere degli analisti aspettando i conti e il 21 maggio

Stellantis cambia marcia: la linea Filosa sceglie i numeri (e LinkedIn) per riconquistare fiducia

Non serve un palco per raccontare una svolta: a volte basta un post. Oggi, venerdì 10 aprile 2026, Antonio Filosa ha scelto LinkedIn per scandire il tempo del cambiamento in Stellantis. Niente frasi a effetto, niente fuochi d’artificio: un linguaggio diretto, qualche immagine informale che lo ritrae spesso in giubbotto smanicato e jeans tra le linee produttive (negli Usa) e una promessa misurata. “Stiamo andando meglio, recuperiamo terreno. Ma il viaggio è all’inizio.” Parole semplici, che però si appoggiano su numeri e segnali che il mercato, finalmente, comincia a vedere. E gli analisti cambiano le loro visioni, così come la Borsa (oggi, Piazza Affari segna il terzo giorno consecutivo positivo, con +,3,25%). Con due date cerchiate sul calendario: 30 aprile e 21 maggio.


Un cambio di stile al vertice
Se con Tavares la comunicazione correva veloce tra conferenze stampa e media, in maniera anche impetuosa e spesso aggressiva, Filosa sceglie un profilo più “corporate” ma più lineare. Il canale preferito è LinkedIn: un messaggio che parla a pubblico, manager e dipendenti senza filtri. L’obiettivo? Ricostruire fiducia dall’interno, mentre fuori gli analisti intravedono un primo miglioramento dei conti trainato dalla crescita dei volumi e da un mix più favorevole. Basterà per archiviare le fatiche del 2025? Dipenderà dalla costanza dei risultati, non solo dall’effetto annuncio.



I numeri del primo trimestre
"Lo slancio sta crescendo!". Nel post, Filosa rivendica dati concreti. Negli Stati Uniti le vendite del gruppo nel primo trimestre 2026 crescono del 4% su base annua. In Sud America Stellantis “consolida la leadership” con performance robuste nei due mercati chiave: - Brasile: quota 29,1% e oltre 174 mila veicoli - Argentina: quota 28,9% e più di 42 mila unità Buone le dinamiche anche in Cile.

In Europa i “progressi significativi” si traducono in 696 mila immatricolazioni nel trimestre (+5% anno su anno), con la quota di mercato al 17,5%, il livello trimestrale più alto dal 2024. Considerando anche il contributo di Leapmotor, la quota combinata si porta al 18,1%. Il gruppo mantiene la leadership in Italia e Francia e registra risultati positivi in Germania e Spagna. Brilla il business dei veicoli commerciali leggeri: Stellantis Pro One è leader in Europa con il 28,7% di quota. Filosa chiude ringraziando i lavoratori in Europa e Sud America e i responsabili regionali, Emanuele Cappellano e Herlander Zola: un segnale, anche simbolico, di squadra.



La lettura degli analisti
La preview di Banca Akros, in vista dei conti del primo trimestre attesi per il 30 aprile, conferma l’orientamento al miglioramento in un contesto tuttora complesso. Le stime parlano di spedizioni globali in aumento di circa il 5% a 1,28 milioni di unità. Nord America resta il motore principale, con un +12% atteso grazie alla reintroduzione di modelli chiave (soprattutto termici) e alla ripresa delle consegne dei dealer, già visibile nei dati Usa. In Europa la crescita prevista è più contenuta ma positiva (+4%), sostenuta dai lanci, in particolare nei marchi Fiat e Citroën.

Sul fronte finanziario i ricavi sono stimati in rialzo del 3% a circa 36,9 miliardi di euro. Venti contrari arrivano dal cambio (euro medio a 1,17 contro 1,05 un anno prima) e dai dazi; a compensare dovrebbero essere il miglioramento prezzo/mix, in special modo in Nord America, dove il prezzo medio è atteso a circa 49 mila euro dai 46.700 del primo trimestre 2025, quando si era dovuto tagliare per smaltire scorte elevate. In Europa il mix è previsto sostanzialmente stabile.

L’ebit adjusted è visto leggermente positivo, intorno ai 350 milioni, con un margine vicino all’1%. Nord America ed Europa dovrebbero oscillare verso il break-even: cambi e dazi pesano, ma volumi in crescita e mix migliore sostengono la leva operativa. Il messaggio complessivo? Una redditività in recupero graduale nel 2026, dopo le difficoltà del 2025 e svalutazioni superiori a 22 miliardi di euro in gran parte legate all’elettrico.



Le incognite e il calendario
La rotta è tracciata, ma il mare resta mosso: domanda Usa ancora fragile, tensioni geopolitiche, criticità nella supply chain. Eppure Banca Akros vede Stellantis su un sentiero di miglioramento progressivo. Il test arriverà presto: i conti di fine aprile e, soprattutto, l’Investor Day del 21 maggio, quando verrà illustrato il nuovo piano industriale. Intanto, la raccomandazione sul titolo resta “buy”, con target price a 10 euro: un potenziale +50% rispetto ai corsi attuali. Promesse? No, aspettative. Ora tocca ai numeri, trimestre dopo trimestre, trasformarle in fatti.

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