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La politica

Chiplet & formazione: la prima - delicata - settimana di Cameroni

Il neo-assessore regionale all'Istruzione prende parola nella sua prima seduta di Consiglio e spiega quali le priorità di mandato

Chiplet & formazione: la prima - delicata - settimana di Cameroni

La parola chiave è formazione. E il punto di partenza sono i grandi progetti che, nei prossimi anni, promettono di ridisegnare il tessuto economico piemontese. È su questo asse che Daniela Cameroni ha deciso di muovere i primi passi nel suo nuovo incarico in Regione.

Nominata in giunta dopo le dimissioni di Elena Chiorino (ex vicepresidente ed assessora all'Istruzione e al Lavoro) in seguito al caso "Bisteccherie d'Italia", l’assessora — novarese — ha ereditato la delega all’Istruzione in un momento delicato, con alcuni dei dossier più importanti ancora da affrontare. Tra questi, due in particolare: il Parco della Salute da oltre 500 posti letto, al Lingotto, con orizzonte 2030, e il progetto industriale legato ai semiconduttori di Silicon Box, che prevede un investimento da oltre 3 miliardi di euro nel Novarese e circa 1.600 nuovi posti di lavoro.

Due interventi molto diversi tra loro, ma accomunati da un’esigenza precisa: avere personale qualificato. “C’è tanto bisogno di formazione, soprattutto nelle fasce di età giovani, nel passaggio tra scuola e lavoro”, ha spiegato Cameroni, indicando una linea chiara fin dai primi giorni.

Un lavoro che, inevitabilmente, dovrà intrecciarsi con quello del collega Maurizio Marrone, che ha assunto la delega al Lavoro e la vicepresidenza della Regione. “Per tanti aspetti sarà necessario lavorare in sinergia — ha sottolineato — perché lavoro e formazione vanno a braccetto”.

Il contesto, però, non è dei più semplici. Il riassetto delle deleghe ha infatti ridimensionato il perimetro dell’assessorato rispetto alla gestione precedente, imponendo un coordinamento costante con altri ambiti della giunta.

In questi primi giorni, Cameroni ha scelto un approccio prudente: studio dei dossier, conoscenza degli uffici e presenza costante a Palazzo Lascaris. “Gli occhi sono puntati sulla formazione — ha chiarito, nel corso della sua prima presenza ufficiale in Consiglio — incrociando le esigenze del mondo del lavoro con la necessità di formare figure professionali adeguate”.

Intanto si muove anche il fronte politico. Il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca ha già chiesto un confronto su borse di studio e voucher scuola. Un incontro che l’assessora non esclude, ma prima del quale si riserva un momento di approfondimento: “Mi sono resa disponibile, non appena sarò in grado di produrre un dossier”.

Per ora, più che decisioni o annunci, insomma, è tempo di impostare il lavoro per non farsi cogliere impreparati.

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